Cop26, l’Italia assente alla conferenza stampa contro l’inserimento del nucleare nella tassonomia dell’Unione europea. Europa Verde attacca: “Viste anche le posizioni di Cingolani, i nostri sospetti erano fondati”.

Cop26, l’Italia assente all’imminente conferenza stampa contro l’inserimento del nucleare nella tassonomia dell’Unione europea. Ci saranno Germania, Austria, Spagna, Portogallo, Danimarca, Irlanda e Lussemburgo, ma non la nostra delegazione. Europa Verde attacca: “Un’ulteriore conferma delle malcelate posizioni a favore del nucleare del ministro Cingolani, i nostri sospetti erano fondati“.

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“Nei giorni scorsi abbiamo denunciato a più riprese il sospetto di un accordo tra Italia e Francia per consentire al nucleare di essere considerato un investimento sostenibile, in cambio dell’inserimento del gas” – si legge in una nota di Eleonora Evi e Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde – “Un accordo scellerato, che farebbe dirottare i finanziamenti destinati alla transizione ecologica verso l’industria nucleare dei francesi e al mantenimento dell’industria del gas italiana, a cui Cingolani non perde occasione di dimostrare sostegno. Mentre gli altri Paesi non hanno paura di intraprendere con coraggio la strada della transizione ecologica, abbandonando il passato, di cui nucleare e gas sono tristi esempi, l’assenza dell’Italia alla conferenza è una conferma ai nostri sospetti”.

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