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Cop26, il greenwashing di Stato del Brasile: “Ci saremo per migliorare la nostra immagine”

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Cop26, il Brasile inaugura il ‘greenwashing di Stato’. “Ci saremo per migliorare la nostra immagine”, ha spiegato Hamilton Mourao, vice di Jair Bolsonaro.

Il Brasile inaugura il ‘greenwashing di Stato‘ e non fa nulla per nasconderlo. Annunciando la partecipazione alla Cop26 di Glasgow, il vice di Jair Bolsonaro, Hamilton Mourao, ha spiegato: “Ci saremo per migliorare la nostra immagine“. Il Brasile, infatti, ammette di non essere ben visto a livello internazionale per via della deforestazione dell’Amazzonia.

 

Il generale Hamilton Mourao è anche presidente del Consiglio nazionale dell’Amazzonia, organismo statale a cui partecipano i ministeri dell’Ambiente, delle Relazioni estere e dell’Agricoltura. Le sue dichiarazioni sono arrivate a margine di un incontro con l’ambasciatore norvegese Odd Magne Rudd.

 

La Norvegia, insieme alla Germania, è il principale contribuente del Fondo per l’Amazzonia per promuovere programmi di sviluppo sostenibile e azioni per prevenire la deforestazione. Il programma, creato nel 2009, è stato sospeso nel 2019 da Germania e Norvegia mesi dopo l’inizio del governo Bolsonaro, quando, in base ai dati satellitari. si sarebbe registrato un vertiginoso aumento della deforestazione.

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L’ambasciatore norvegese ha spiegato che il suo governo è disponibile a ripristinare il Fondo per l’Amazzonia, ma solo dopo che il Brasile avrà messo in atto un piano concreto contro la deforestazione.

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