COP24, RAGGIUNTA UN’INTESA. GREENPEACE: “NESSUN IMPEGNO COLLETTIVO CHIARO”

Cop24. Si è conclusa a Katowice la conferenza sul clima, Cop24, con l’approvazione di un regolamento relativo all’applicazione dell’accordo di Parigi. Ma l’associazione ambientalista Greenpeace definisce l’intesa “senza chiari impegni”.

Raggiunta un’intesa per applicare l’accordo di Parigi sul clima. I 200 Paesi partecipanti alla Cop24 a Katowice, in Polonia, hanno trovato in extremis una convergenza sulle regole di attuazione dello storico accordo sul clima. 13 giorni di negoziati  per tentare di tradurre in realtà il ‘Rulebook’, cioè gli impegni presi tre anni fa nella capitale francese, quando si impegnarono a mantenere l’aumento medio della temperatura mondiale al di sotto dei 2 gradi centigradi rispetto ai livelli preindustriali, con l’obiettivo di limitarlo a 1,5 C.

Michal Kurtyka, il presidente della Cop24, ha commentato: “E’ stata una strada lunga, abbiamo fatto del nostro meglio per non lasciare indietro nessuno”. Per contenere il global warming i paesi più ricchi hanno concordato di aumentare i finanziamenti per il clima, con l’obiettivo di offrire maggiore fiducia ai paesi vulnerabili. Si è inoltre deciso che la Cop25 si terrà in Cile nel 2019, con un pre-Cop in Costa Rica.

Ma l’intesa raggiunta in extremis alla conferenza di Katowice è, secondo Greenpeace, ” senza chiari impegni”: “Nonostante solo due mesi fa l’Ipcc abbia lanciato un chiaro allarme affermando che restano a disposizione solo dodici anni per salvare il clima del Pianeta, la Cop24 di Katowice si è conclusa oggisenza nessun chiaro impegno a migliorare le azioni da intraprendere contro i cambiamenti climatici”.

“Un anno di disastri climatici e il terribile monito lanciato dai migliori climatologi dovevano condurre a risultati molto più incisivi”, afferma Jennifer Morgan, Direttrice Esecutiva di Greenpeace International. “Invece i governi hanno deluso i cittadini e ignorato la scienza e i rischi che corrono le popolazioni più vulnerabili. Riconoscere l’urgenza di un aumento delle ambizioni, e adottare una serie di regole per l’azione per il clima, non è neanche lontanamente sufficiente allorquando intere nazioni rischiano di sparire”.

“Senza un’azione immediata, anche le regole più forti non ci porteranno da nessuna parte”, continua Morgan. “Le persone si aspettavano azioni concrete da questa Cop24, ma non è quello che emerge da quanto hanno deciso i governi. Ciò è moralmente inaccettabile e ora i leader globali dovranno farsi carico dell’indignazione delle persone e presentarsi al summit del Segretario generale delle Nazioni Unite, nel 2019, con obiettivi più ambiziosi sul clima”.

Secondo l’organizzazione ambientalista, questa COP ha confermato l’irresponsabile distanza tra i Paesi più vulnerabili ai cambiamenti climatici e coloro che continuano a bloccare un’azione decisa per il clima o che vergognosamente stanno agendo con lentezza.

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