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Al via Cop21 Napoli, attivisti bloccano ingresso. Costa: “dialogo è la base”

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Cop21. Si apre a Napoli, nella splendida cornice di Castel dell’Ovo, la 21a Conferenza delle Parti aderenti alla convenzione di Barcellona per la protezione dell’ambiente marino e delle regioni costiere del Mediterraneo.

Dichiarazioni alla stampa all'apertura della cop21 di Napoli

Pubblicato da Sergio Costa su Lunedì 2 dicembre 2019

Un appuntamento importante, che si concluderà giovedì 5 dicembre e che punta a portare un contributo concreto in tema di cambiamenti climatici, blue economy, biodiversità ed inquinamento marino.

Oltre all’Italia, prenderanno parte i rappresentanti dei ministeri dell’Ambiente degli altri 21 Paesi che hanno ratificato l’accordo.

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“Oggi è una giornata importante perché oggi si apre la Cop21 – ha detto il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, in una diretta sul suo profilo Facebook – Napoli, capitale del Mar Mediterraneo, è stata scelta dalle Nazioni Unite per incontrare 21 paesi che rappresentano 3 continenti (continente europeo, Nord Africa e Medio Oriente), più la 22° parte che è l’Unione Europea per porre al centro dell’attenzione le cose da fare per salvaguardare il Mar Mediterraneo”.

“Uno potrebbe pensare che si parla e basta – ha aggiunto il Ministro – no, si parla e si decide. Chi fa cosa nei prossimi mesi e nei prossimi anni. Quindi ci si dà un po’ di compiti a casa per salvaguardare il Mar Mediterraneo”.

Tanti gli argomenti da affrontare: Marine litter, inquinamento, biodiversità, blue economy, aree marine nazionali e transnazionali.

“Noi abbiamo tanto da poter dire – ha spiegato Costa –  considerate che il Mediterraneo è il mare con la più alta biodiversità di tutti quanti i mari del mondo. Un mare molto ricco. È un mare che ha tanto commercio, tanto turismo. Non si può non tenerne conto. È un mare dove si affacciano Paesi che hanno legislazioni molto diverse tra di loro”.

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Ma c’è un altro momento importante che non va trascurato.

“Oggi – ha aggiunto Costa – noi mettiamo dentro quello che è la carta dei giovani: l’Italia, che è il Paese organizzatore e che avrà per due anni la presidenza sulla Cop 21, ha voluto per la prima volta fare in modo che ci siano i giovani a parlare. Ma quali giovani? i giovani dell’Italia e i giovani di tutte le 21 parti. Ci siamo incontrati all’inizio di questo percorso, circa un mese fa qui a Napoli, ed è stata firmata la carta dei giovani per il mar mediterraneo. Adesso la carte dei giovani entra nel lavoro dei cosi detti ‘grandi’ (Ministri e  Governi) per ascoltarli in modo robusto, concreto, facendoli diventare parte integrante del momento decisionale finale”.

La mattinata di lavori si è aperta con un gruppo di attivisti di “Fridays for future” che ha bloccato l’accesso al Castel dell’Ovo di Napoli.

“Non abbiamo nulla da ascoltare da questi signori, ancora una volta siamo di fronte ad una passerella, i ministri dell’ambiente dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo saranno a Napoli a riempirsi la bocca di vuoti proclami. Per questo non abbiamo intenzione di stare a guardare e la Cop sarà bloccata e contestata in ogni modo” – hanno affermato gli organizzatori della protesta.

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Il blocco è stato subito rimosso dagli agenti di Polizia.

Una manovra di alleggerimento che gli attivisti hanno denunciato come “carica”.

Due attivisti sono stati fermati per essere identificati dalle forze dell’ordine.

“Adesso saremo in presidio alla questura di Napoli per esigere la liberazione dei due strikers e alle 15 saremo all’universita’ per un’assemblea pubblica di restituzione della giornata” – ha subito annunciato Friday for future Napoli.

“Friday for Future manifesta per lo stop talking? La dichiarazione di Napoli segna il percorso delle cose da fare. Se non si negozia tra paesi non si arriva alle dichiarazioni per stabilire chi fa cosa, dialogo è  la base” – è la risposta del ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, alle contestazioni.

“Noi  – ha aggiunto Costa – per la prima volta abbiamo inserito i giovani strutturalmente. Il mese scorso abbiamo fatto la conferenza dei giovani che sono venuti da tutti i Paesi del Mediterraneo e oggi sul palco ci sono due giovani che rappresentano la carta dei giovani per il Mediterraneo. Senza dialogo le cose da fare non si possono definire”.

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Programma:

  • Lunedì 2 dicembre: nel quartiere di Napoli est San Giovanni a Teduccio si terrà un’azione di pulizia e di riqualificazione della spiaggia di vicoletto Municipio (nei pressi della biblioteca Labriola) prenderanno parte gli studenti delle scuole del territorio.

Oltre al cleanup ci sarà l’installazione di panchine e il ripristino della doccia che si trova in spiaggia. Spazio anche al musicista Maurizio Capone che terrà un laboratorio sul riutilizzo del materiale raccolto attraverso una performance musicale.

Presente anche il ministro dell’Ambiente Sergio Costa.

 

  • Martedì 3 dicembre: alle 18 ci sarà l’evento #savethemediterranean Musica per l’Ambiente al Made in Cloister (piazza Enrico De Nicola, 48).

Il dj set a cura di Samuel dei Subsonica sarà supportato dai musicisti di Napoli Segreta.

Già attivo nella salvaguardia della natura il cantautore stimolera’ un cambiamento positivo attraverso la musica.

L’evento è su prenotazione sulla piattaforma EventBrite.

 

  • Mercoledì 4 dicembre: dalle 17 alle 19 al Nest (Napoli est teatro) in via Bernardino Martirano 14, nel quartiere di San Giovanni a Teduccio.

All’evento Artisti per l’Ambiente si esibirà il gruppo musicale Cosmorama, mentre l’attore Adriano Pantaleo porterà in scena un monologo sull’ambiente supportato dalle musiche della compagnia teatrale del Nest. Al termine ci sarà un dibattito con il ministro dell’Ambiente Sergio Costa.

In contemporanea all’esterno del teatro la mostra fotografica SubScatti a cura di Fondali Campania e lo stand di Poesie Metropolitane.

 

Gli eventi sono promossi da Connect4Climate con il sostegno di Cop21 – Napoli, ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Un Environment programme, Let’s do It! Italy, Regione Campania, Comune di Napoli.

 

 

 

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