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Conte e la sfida del buon governo: “La questione ambientale sarà fondamentale”

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Nascerà, questo ormai è sicuro. Quello che potrà fare, lo vedremo. Sicuramente l’ambiente sarà più tutelato da questo governo, che dal precedente. Sarà sicuramente meglio anche dalla coalizione, che nei sondaggi, era avanti.

Stando alle parole di Salvini dovevamo trivellare ogni centimetro quadro del bel paese per cercare petrolio e diventare ricchi. Come se la ricchezza dell’Italia fosse incentrata sul combustibile fossile e non sulla sua bellezza. Alla fine però, l’ambiente ringrazia. E anche se ora Salvini viene deriso, per noi ha fatto la scelta giusta.

Non ci vogliamo illudere che questo Governo di “svolta” e non di “cambiamento” come il precedente possa veramente incidere sulle tematiche ambientali. Come Paese abbiamo purtroppo subito il diktat tedesco sul pareggio di bilancio e le risorse che sono a disposizione dello stato diminuiscono ogni anno. Ma almeno, questo governo, non rilascerà nuove concessioni a multinazionali estere per deturpare i nostri mari.

E questa è già una buona notizia. Siamo sicuri che questo esecutivo non aggraverà il già martoriato ecosistema Italia ma siamo meno sicuri che potrà portare dei benefici evidenti.

Abbiamo visto la questione ambientale come centrale nelle parole dei protagonisti di questa nuova maggioranza. Prima Nicola Zingaretti mettendolo nei cinque punti, poi Luigi Di Maio mettendolo nei dieci punti e infine lo ha ribadito il Premier Conte che ha specificato che la questione ambientale dovrà essere un tema fondamentale.

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Vedremo quello che succederà nei prossimi mesi ma dagli scenari che si stanno configurando, subito dopo le consultazioni e nella ipotetica composizione del governo, la questione ambientale sembra essere tornata l’ultimo dei problemi.

A livello mediatico la sostenibilità ambientale funziona e viene citata ma poi si torna a parlare di altro. Sicuramente meglio che non considerarla proprio. Non aspettiamoci grandi cambiamenti dal Governo giallo-rosso.  In 14 mesi passati, il Ministro dell’Ambiente del Territorio e della tutela del Mare, Sergio Costa, ha fatto molto ma purtroppo, non avendo un partito dietro, è riuscito con fatica a far valere la sua voce.

Il decreto Salva Mare, per esempio, è stato svuotato pur di farlo approvare in Consiglio dei Ministri. Altre battaglie si sono arenate troppo facilmente e il lavoro egregio è stato soprattutto quello di riportare dignità ad un ministero dimenticato.ù

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Purtroppo, ancora una volta, l’idea che l’ambiente sia solo un costo e non una strada da percorrere ci rende deboli. Noi di Teleambiente crediamo che l’economia circolare sia l’Economia del futuro quella con la E maiuscola e che insieme alla Politica, con la P maiuscola, possano essere l’inizio del percorso che ci porterà nel futuro. Un futuro obbligato, quello green.

Se percorreremo questa strada riusciremo a riportare l’Italia nel posto che merita. Abbiamo il coraggio di pensare che l’Italia non sia il paese in saldo per le grandi multinazionali. Non possiamo essere il Paese sotto ricatto per il debito pubblico troppo elevato. Non possiamo sempre essere derisi per la mala gestione. Dobbiamo avere il coraggio di rifondare su altri valori che vanno oltre il profitto.

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Ci auguriamo che il Premier Conte possa fare la giusta sintesi tra i membri della nuova maggioranza e magari, avendo più libertà di movimento, difendere veramente quei beni comuni tanto ambiti. Il Presidente del Consiglio può veramente avviare un periodo che sia incentrato sulla crescita ma nel rispetto dell’uomo e della natura che lo nutre. Abbiamo bisogno di un Buon Governo e basta.

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