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Il presidente del Movimento 5 Stelle replica al segretario del Pd e promette battaglia dall’opposizione.

Giuseppe Conte ha avuto un merito: ha saputo risollevare il Movimento 5 Stelle quando un po’ per tutti sembrava spacciato. E pur non potendosi dichiarare vincitore, l’ex presidente del Consiglio può dirsi soddisfatto per l’esito delle urne. Ma può anche togliersi un sassolino dalla scarpa, dopo le parole di Enrico Letta che lo aveva accusato di aver fatto cadere il Governo Draghi: “Ha puntato il dito contro di me in modo esplicito e univoco. Quando c’è una sconfitta elettorale, è bene che un leader non cerchi capri espiatori a cui addossare le responsabilità“.

Conte al Pd: “Il dialogo? Vedremo la loro agenda”

Giuseppe Conte lancia poi messaggi al Pd del futuro, quello del dopo-Letta. “Con l’attuale gruppo dirigente non ci sarà dialogo, è una questione politica e non personale. Dipenderà che Pd verrà fuori, vedremo la loro agenda. Ogni situazione va valutata caso per caso, valuteremo anche quella della Regione Lazio. C’è tempo, ma la nostra asticella è alta. Abbiamo accumulato molta esperienza sul comportamento del gruppo dirigente del Pd e voglio avvertirli: d’ora in poi non sarà facile dialogare con noi” – le parole del presidente del M5S – “Non abbiamo ancora esaminato nel dettaglio i flussi dei voti, ma sappiamo di persone e associazioni che prima guardavano al Pd e ora hanno votato per noi“.
Giuseppe Conte ha citato esplicitamente il Lazio, dove c’è una certa disponibilità al dialogo anche da parte del Pd. Il segretario regionale, Bruno Astorre, sui social ha anche ribadito la necessità di estendere ovunque il modello Lazio, dove Pd e Movimento 5 Stelle collaborano in una coalizione, spiegando anche che il ‘campo largo’ avrebbe consentito di superare il centro-destra anche alle politiche. Resta però da capire quanto siano conciliabili le varie anime della coalizione proposta da Astorre, che include posizioni antitetiche come quella di M5S e Azione-Italia Viva. Finora, l’esperimento laziale è stato positivo: ma sarà anche replicabile?

Conte: “Buon risultato, il M5S non è il partito del Sud”

Giuseppe Conte commenta poi il risultato elettorale. “Il 15%, possiamo dirlo, è un grande successo perché andavamo da soli. Abbiamo un buon numero di parlamentari e si preannuncia anche la vittoria in circa 15 collegi uninominali. Sono numeri che segnalano grande credibilità per una forza politica. Rispetto al 2018 abbiamo perso voti, ma era un’altra epoca e abbiamo affrontato abbandoni e scissioni” – le parole del presidente M5S – “Il dato vero è che noi andiamo nelle piazze, ci fermiamo a parlare con i cittadini e da loro non abbiamo ricevuto insulti. Non siamo il partito del Sud, ma lì abbiamo ricevuto una grande investitura. Questo ci legittima a contribuire al superamento del divario Nord-Sud e ad un processo di riforme basato sulla crescita economia, non assistenziale“.

Conte: “Per il nuovo Governo decide Mattarella, non Draghi”

Giuseppe Conte, nella conferenza stampa, ha anche risposto alla domanda su un possibile ruolo di Mario Draghi come interlocutore per la formazione del nuovo Governo di centro-destra. “L’unico interlocutore è il Capo dello Stato, che sentirà le delegazioni delle varie forze politiche. Se il centro-destra riterrà di voler proporre a Draghi un incarico sarà una loro scelta, ma non vedo un suo ruolo come presidente del Consiglio uscente” – le parole del presidente M5S – “Posso dire che quando c’è stato il passaggio dovuto alla disinvoltura di Renzi, io da ex presidente del Consiglio non ho preteso di dare indicazioni o suggerimenti sulla formazione del nuovo Governo“.

Conte: “Meloni non è maggioranza nel Paese”

Giuseppe Conte, in un post su Facebook, ha poi parlato della vittoria del centro-destra e del boom di Fratelli d’Italia. “Dopo questa rimonta dovrei esultare, ma non lo faccio. Oggi molti italiani si sentono smarriti, amareggiati, delusi. La maggioranza a guida Meloni non è maggioranza nel Paese. A tutti questi cittadini voglio dire di tenere alto il morale e vigile l’attenzione” – ha scritto Conte – “Giorno dopo giorno, nelle aule parlamentari e nelle sedi istituzionali, lavoreremo per impedire a questa nuova maggioranza parlamentare di stravolgere la Costituzione, di calpestare i diritti civili e di fare la guerra ai poveri, agli ultimi. Non permetteremo a nessuno di toccare le nostre riforme contro la precarietà, le disuguaglianze, la corruzione. Non molleremo di un centimetro“.

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