Scienza e Tecnologia

Consumerismo, la blockchain al servizio dei consumatori VIDEO

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Nasce il nuovo progetto Consumerismo no profit, ovvero utilizzare la blockchain come mezzo per tutelare i consumatori e garantire la tracciabilità dei prodotti. Ce ne parla Luigi Gabriele, presidente di Consumerismo.

 

Utilizzare le nuove tecnologie per tutelare i diritti dei consumatori e riunirli insieme per formare una lobby per difendersi dai soprusi e dal malaffare delle grandi aziende.

Questi sono gli obiettivi del nuovo progetto Consumerismo no profit insieme alla fondazione Quadrans, ovvero sfruttare le gigantesche opportunità concesse dalle nuove tecnologie come la blockchain per difendere i diritti degli utenti e per ottenere una tracciabilità infallibile e immodificabile dei prodotti.

“Noi siamo abituati ad avere una tutela del consumatore che si basa su un concetto standard : Io ho un problema non so come risolverlo allora vado da qualcuno che sa  cosa fare e interviene per me”, spiega Luigi Gabriele, presidente di Consumerismo. “Però questo significa partire dalla soluzione una volta che il problema è arrivato, non agisci preventivamente evitando che si verifichi il problema.”

 

” Questo è quello che succede nella normalità: consideriamo solo quanto costa in tempo e denaro contestare un reclamo nei confronti di una persona, o magari un’azienda ha sbagliato a fare una fattura e ce ne accorgiamo solo che ci hanno prelevato i soldi dal conto. Questo succede a tantissime attività: questo è il mondo del Consumer ordinario, quello a cui siamo abituati oggi”.

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“Quando vai a fare un acquisto se se sei solo tu a decidere molto spesso non solo sei più vulnerabile perché essendo da solo chiunque può  rifilarti qualsiasi cosa. Se tu non hai la piena consapevolezza di quello che stai facendo rischi gli effetti indesiderati del mercato, che non sono soltanto le variazioni di prezzo in negativo ma ci sono tanti fattori che incidono sulle transizioni.”

Basti pensare a quello che è successo durante il Covid-19, con i mancati rimborsi sui voli aerei cancellati, sulle palestre chiuse e così via, ma è una cosa che succede da sempre. Anche nel periodo pre coronavirus era quasi impossibile richiedere un rimborso alle compagnie aeree.”

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“Io ho immaginato”, continua Luigi Gabriele, “in seguito a una esperienza di 13 anni nel mondo delle associazioni di consumatori convenzionali un modo per ridisegnare completamente l’operazione.

Ma non avrei potuto immaginare una tutela del consumatore diversa senza agganciarla alla tecnologia attualmente più potente esistente, che può garantire la decentralizzazione, l’immutabilità dei dati e soprattutto che riesca a garantire una piena consapevolezza che un un rapporto che si è costituito tra due soggetti, per esempio tra utente e ente telefonico, non può mutare nel tempo per procurare a me un disagio di natura economica o di perdita di tempo.”

“La blockchain infatti ci consente di strutturare questo rapporto attraverso uno smart contract, che permette di regolare il rapporto tra i due soggetti, garantendo attraverso la blockchain i diritti degli utenti”.

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“In questo modo entriamo nella decentralizzazione per quanto riguarda la struttura dei diritti, decentralizzati ma allo stesso tempo iper garantiti e i consumatori si trasformano da soggetti individuali a una vera e propria lobby, che è l’altro obiettivo che mi prefiggo.”

Il secondo obiettivo infatti è quello di smettere di ragionare individualmente ma aggregarci e ottenere dei vantaggi in maniera aggregata. Ciò permette di ottenere tantissimi vantaggi nei confronti del mercato, che  a quel punto non ti vade più come un pollo singolo da essere spennato ma come una vera e propria lobby”

 

 

 

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