Politica

CONSULTA RESPINGE I RICORSI SUL ROSATELLUM, RENZI: “RILANCIAMO IL PD”

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Consulta respinge i ricorsi sul Rosatellum. Inammissibili. Così, dopo una sola ora di riunione, la Corte Costituzionale definisce i ricorsi contro il Rosatellum.

Dei quattro ricorsi presentati nessuno è riuscito a superare il filtro di ammissibilità.

Di conseguenza, per il momento, la Consulta non esaminerà nel merito la nuova legge elettorale e non ne valuterà la tenuta costituzionale.

Un risultato, che in molti si aspettavano.

Per questo, anche ancora in fase di studio, c’è un altro ricorso.

Al termine della camera di consiglio, infatti la Corte ha comunicato in una nota esplicativa che tre dei conflitti, tra cui quelli proposti da esponenti di M5S, sono stati presentati da soggetti
che si sono qualificati allo stesso tempo come elettori, soggetti politici, parlamentari e rappresentanti di un gruppo parlamentare. Ma nessuno dei tre ricorsi individua in modo chiaro e univoco né la qualità in cui i ricorrenti si rivolgono alla Corte né le competenze eventualmente lese né l’atto impugnato.

“Gravi carenze” che “non mettono la Corte in condizione di deliberare sul merito delle questioni. Perciò ne e’ stata dichiarata l’inammissibilità”.

Il segretario dem dà il via libera alla coalizione intorno al Pd, ma chiede soprattutto ai suoi di rilanciare il partito in vista del voto.

Con l’adesione dei Verdi, i socialisti di Nencini ed alcuni prodiani ed ex Campo Progressita, prende corpo la lista alleata “di sinistra”.

Quanto alle prospettive elettorali, “il Pd – ribadisce Renzi – ha tutti gli elementi per essere competitivo e lancia una frecciata a chi sta già cantando vittoria. Quando saranno chiari candidati e modalità di voto, non saranno pochi coloro che, convinti di entrare in conclave come Papa, usciranno cardinale”.

Nel centrodestra intanto, Silvio Berlusconi rilancia la sua squadra di governo.

Pochi “professionisti della politica”(solo 8) e spazio a chi rappresenta al meglio i settori della società civile.

Uno schema che però il Cavaliere vorrebbe applicare anche allo schieramento parlamentare.

L’idea di trovare nuovi volti dalla società civile è un obiettivo a cui il leader di Fi sembra non rinunciare. Anzi, Berlusconi coglie l’occasione per annunciare che dei circa 100 parlamentari di Forza Italia solo la metà sarà ricandidato.

Forte dei sondaggi che danno il centrodestra in crescita ed il suo partito al 17,4% l’ex premier vuole consolidare il vantaggio convinto che con la sua presenza in campagna elettorale le percentuali sono destinate a crescere.

Posizione diversa per il segretario della Lega: “Con un governo a guida Lega avremo la maggioranza sia alla Camera che al Senato” – dice Salvini, tornando poi a ribadire il suo no al ritorno degli ex Ap: “Non si può imbarcare la qualunque. Io ho nulla contro Lupi che è una
bravissima persona ma ha abbiamo idee diverse”.

In ogni caso, prima della pausa natalizia è in agenda il vertice tra lo stesso Berlusconi e il duo Salvini-Meloni.

 

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