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Congo, morti in un attacco l’ambasciatore italiano Luca Attanasio e Vittorio Iacovacci, carabiniere della sua scorta

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Sconcerto e dolore per la morte dell’Ambasciatore italiano in Congo, Luca Attanasio, 44 anni, e di un militare dell’Arma dei Carabinieri, Vittorio Iacovacci, 33 anni, a seguito di un attacco al convoglio Onu su cui stavano viaggiando. 

“Ho accolto con sgomento la notizia del vile attacco che poche ore fa ha colpito un convoglio internazionale nei pressi della città di Goma uccidendo l’Ambasciatore Luca Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e il loro autista. La Repubblica Italiana è in lutto per questi servitori dello Stato che hanno perso la vita nell’adempimento dei loro doveri professionali in Repubblica Democratica del Congo. Nel deprecare questo proditorio gesto di violenza gli italiani tutti si stringono nel cordoglio intorno alle famiglie delle vittime, cui desidero far pervenire le condoglianze più sentite e la più grande solidarietà“. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio.

L’attacco è avvenuto nel percorso tra Goma e Bukavu da parte, secondo le prime informazioni, di un commando terroristico che ha utilizzato armi leggere. Sulla dinamica e il movente sono ancora in corso accertamenti.

A rivelare la matrice dell’agguato sono i ranger del Parco nazionale dei Virunga, citati da vari media tra cui il Jerusalem Post.

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, esprime profondo cordoglio da parte di tutto il governo: “Si stringono ai familiari, ai colleghi della Farnesina e dell’Arma dei Carabinieri“. 

Solo pochi mesi fa, a ottobre 2020, Luca Attanasio era stato premiato con il premio Nassiriya per la Pace, a Camerota. 

Andrea Iacomini Portavoce dell’UNICEF per l’Italia ricordando Luca Attansio: “Un uomo di rara disponibilità e umanità che dimostrò proprio 3 anni orsono seguendo personalmente il non facile iter di uscita dal Congo di alcuni giovani e bambini e bambine del paese per venire in Italia a raccontare le loro storie. “Il Congo – ha poi aggiunto Iacomini – è uno dei paesi più pericolosi e instabili al mondo con 5,2 milioni di persone sfollate, più che in ogni altro paese eccetto la Siria. Il 50% sono sfollate negli ultimi 12 mesi. Nelle province di Ituri, Nord Kivu, Sud Kivu e Tanganyika, le più colpite dalle violenze e dove si è verificato l’attentato, oltre 8 milioni di persone si trovano in condizioni di insicurezza alimentare acuta, un quadro devastante“. “Ci stringiamo alla sua famiglia, a sua moglie ed ai suoi figli nello strazio di queste ore ed inviamo il nostro sentito cordoglio alle famiglie delle due vittime” ha concluso.

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