Sentenza storica in Congo: condannato un bracconiere a 30 anni di carcere dopo aver ucciso più di 500 elefanti. “I crimini della fauna selvatica non saranno tollerati e saranno perseguiti ai massimi livelli”, Wildlife Conservation Society.

Questa settimana uno dei più noti bracconieri del Congo, Mobanza Mobembo Gerard, è stato condannato a 30 anni di carcere per l’uccisione di oltre 500 elefanti. L’uomo è accusato, oltre che di traffico d’avorio, anche del tentato omicidio di un ranger del Parco nazionale di Nouabale-Ndoki.

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Si tratta della prima sentenza così dura emessa dal Congo per un caso di bracconaggio. Finora, infatti, i crimini contro gli animali selvatici erano stati processati in tribunali civili, con una condanna massima di cinque anni. A condannare Guyvanho è stato invece un tribunale penale.

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Nel 2019, intercettato da una pattuglia di ranger durante una spedizione di caccia, ha aperto il fuoco ferendo più di una persona e questo gli è costato l’accusa di tentato omicidio. La condanna rappresenta “un messaggio estremamente forte – ha dichiarato Emma Stokes, direttore regionale della Wildlife Conservation Society – I crimini della fauna selvatica non saranno tollerati e saranno perseguiti ai massimi livelli”.

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