Conferenza Onu sull’acqua, Pecoraro Scanio: “Bicchiere mezzo vuoto”

L’analisi dell’ex ministro dell’Ambiente, oggi presidente della Fondazione UniVerde.

Un bilancio indubbiamente negativo, quello della Conferenza mondiale sull’acqua organizzata dall’Onu. Lo confermano le parole del segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ma anche l’analisi di Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione Univerde e della rete Ecodigital, che a New York ha seguito i vari incontri. Senza un vero impegno vincolante, sarà impossibile risolvere un’emergenza ormai divenuta globale.

Se se non è proprio un buco nell’acqua, come ha voluto sottolineare il segretario generale dell’Onu, è quanto meno un bicchiere mezzo vuoto o meno. Lanciare 700 impegni e parlare di grandi cifre è importante ma abbiamo visto come nella lotta al Climate Change queste dichiarazioni volontarie ci stiano portando al fallimento” – ha spiegato Alfonso Pecoraro Scanio – “L’acqua è emergenza mondiale per siccità, inquinamento e alluvioni . Occorre più coraggio e l’assemblea generale di settembre deve avviare azione per trattato vincolante. Il diritto all’acqua e all’igiene è ancora un sogno per oltre un miliardo di persone eppure disponiamo di risorse e tecnologie per ridurre lo spreco e gli inquinanti, per garantire distribuzione equa e efficiente , per misure di prevenzione da rischi idrogeologici“.

Sull’emergenza in Italia, la siccità è ormai una realtà da affrontare in modo stabile. Servono misure immediate e programmazione di interventi sostenibili e rispettosi delle esigenze dei territori” – il commento dell’ex ministro dell’Ambiente – “Occorre evitare che nuove strutture commissariali si trasformino in poltronifici e in affarismo, come ad esempio megapiani di dissalatori, inquinanti, costosissimi ed energivori“.