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Comunità energetiche rinnovabili, al via la fase 2

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Con la pubblicazione del decreto legislativo di attuazione della Direttiva europea RED II, si apre una nuova fase per le Comunità Energetiche, con l’aumento della potenza degli impianti e la dimensione delle configurazioni.

Una soluzione strutturale – spiegano gli esponenti del Movimento 5 Stelle durante il convegno “L’energia condivisa conviene a tutti: al via fase 2 delle comunità energetiche rinnovabili” – che permetterà agli italiani di abbattere i costi in bolletta e puntare alla democrazia energetica.

“La trasformazione strutturale intrapresa nella prima stagione delle CER si amplia in termini di potenza degli impianti e di dimensione delle configurazioni – ha spiegato il Presidente della Commissione Industria del Senato, Gianni Pietro Girottooffrendo agli italiani una soluzione a portata di mano per abbattere i costi in bolletta e rendendo sempre più vicino il raggiungimento di una vera e propria democrazia energetica”.

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“Con il nuovo decreto, infatti, la potenza incentivata per singolo impianto passa dagli attuali 200 kW a 1.000 kW, con impianti di produzione e consumo tutti sotto la stessa cabina primaria, non più secondaria come accadeva fino a oggi – ha aggiunto Girotto – si allarga anche la platea dei soggetti che possono costituire una CER: alle persone fisiche, piccole e medie imprese, enti territoriali e autorità locali, incluse le amministrazioni comunali, si aggiungono gli enti di ricerca e formazione, gli enti religiosi, quelli del terzo settore e di protezione ambientale. I vantaggi, non sono solo per gli aderenti alle CER, ma per tutti gli italiani, proprio grazie ai miglioramenti strutturali che esse apportano su tutta la rete nazionale”.

Un percorso a disposizione anche degli agricoltori – evidenzia il Ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli – che permetterà di accelerare la transizione energetica della filiera agricola.

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Nel PNRR sono stati già previsti 2,2 miliardi di euro di finanziamenti per la realizzazione di CER nei territori con popolazione inferiore a 5 Mila abitanti per comune, ma il M5S sta lavorando per creare un ‘Fondo di garanzia’ pubblico per il resto del territorio.

“Oltre all’incentivo su tutta l’energia autoconsumata all’interno delle Comunità – ha precisato Girotto – il PNRR dispone un ulteriore finanziamento pari a 2,2 miliardi di euro per la realizzazione di CER nei territori con popolazione inferiore a 5mila abitanti per Comune. Per avere maggiore disponibilità economica, proporremo in un emendamento in Finanziaria l’istituzione di un ‘Fondo di Garanzia’ pubblico al di fuori del suddetto perimetro del PNRR”.

“La transizione ecologica deve essere un’opportunità alla portata di tutti e non di pochi. Noi siamo per una transizione declinata in modo partecipativo, democratico, che si muove dal basso” – ha detto il presidente M5s Giuseppe Conte, evidenziando anche l’impegno in questo progetto del Ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani.

“Condividiamo con il ministro Cingolani il nostro entusiasmo per un progetto a cui abbiamo sempre tenuto molto: autoproduzione di energia pulita che comporta risparmio energetico, taglio delle emissioni climalteranti e del costo delle bollette – ha detto Conte – è un tema che riguarda tutti i cittadini, le famiglie e le imprese”.

“Crediamo fortemente in questa linea di sviluppo del Paese – ha concluso il Presidente del M5S – ecco perché ci batteremo tutti insieme, con un compagno di viaggio di eccezione, un prezioso compagno di viaggio che è il ministro Cingolani, per una rapida attuazione di norme che ci permettono di diffondere il modello delle comunità energetiche in tutta Italia, con la massima espansione possibile. La nostra è una risposta strutturale: contiamo sul contributo della stampa per un’ampia diffusione di questo progetto”.

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