Clima

Commissione Europea, 3 miliardi di alberi entro il 2030 per combattere la crisi della biodiversità

Condividi

Stando ad un documento trafugato, la Commissione Europea intende piantare 3 miliardi di alberi entro il prossimo decennio e proteggere le rimanenti foreste intatte dalla deforestazione illegale.

La Commissione Europea lancerà il suo piano per combattere la crisi globale della biodiversità, che include la proposta di piantare 3 miliardi di alberi entro il 2030 e proteggere le ultime foreste intatte del continente. La bozza del piano, trafugata e pubblicata online, sostiene che la protezione della biodiversità da parte dell’Unione Europea fino a questo momento “sia stata incompleta e la legislazione per applicarla insufficiente”.

Pesticidi, la Commissione Europea vuole dimezzarne l’utilizzo per proteggere le api

Gli scienziati e gli ambientalisti sostengono che i nuovi obiettivi siano importanti e benvoluti, ma che manchino gli strumenti adeguati per implementarli. “E’ un piano ambizioso ma è anche ovvio che manchino le strategie per implementarlo e delle discussioni sul perché i precedenti documenti abbiano fallito” ha spiegato Przemysław Chylarecki della Polish Academy of Sciences. La nuova strategia prevede che il 33% dei territori e delle acque europee vengano protetti. Attualmente solamente il 26% dei terreni e l’11% delle acque sono classificati come aree protette e la Commissione è consapevole che questo non sia abbastanza per combattere la distruzione degli habitat naturali e la minaccia ad alcune specie animali. Inoltre gli ambientalisti sostengono che anche i precedenti obiettivi sulla protezione non siano mai stati raggiunti: “La strategia manca di cambiamenti e strumenti per raggiungere gli obiettivi. Sappiamo già oggi che i precedenti quadri normativi non sono stati applicati quindi perché dovremmo aspettare” ha commentato Robert Cyglicki di Greenpeace. Cyglicki ha accolto positivamente la nuova strategia ma ha spiegato che ci vorranno almeno 4 anni prima che le nuove misure vengano applicate mentre al momento è necessario discutere immediatamente sui fondi e sui meccanismi di applicazione.

Zero emissioni al 2050, la Commissione Ue presenta la Climate Law

Parte delle attenzioni vengono rivolte anche alle politiche agricole comunitarie, criticate per aver portato ad un forte declino della natura. “Piantare 3 miliardi di alberi è un obiettivo spettacolare anche dal punto di vista visivo ma non risolve i problemi”. Più importante è monitorare e proteggere le ultime foreste intatte dell’Unione, presenti in ogni Stato ma minacciate dall’attività umana; queste foreste fanno da scudo naturale contro i cambiamenti climatici ma in molti paesi sono state prese di mira dall’industria del legname e i governi nazionali ignorano la situazione o mancano di risorse per contrastare la deforestazione illegale. Il documento si conclude dicendo che anche gli sforzi per combattere la crisi messi in atto dalle Nazioni Unite siano insufficienti. César Luena, vicepresidente della commissione ambientale del Parlamento Europeo, concorda sul fatto che gli obiettivi del 2030 necessitino di una legge che li renda vincolanti per gli Stati membri. Luena ha definito la nuova strategia “più ambiziosa delle precedenti” ma vada ancora migliorata e per farlo è necessario che gli Stati membri integrino la nuova strategia con le leggi esistenti.

Covid-19, appello di 11 Ministri dell’Ambiente Ue: “green deal resti centrale”

Secondo gli attivisti l’Unione Europea dovrebbe anche offrire fondi per quei governi che riescono a raggiungere gli obiettivi: “A livello europeo abbiamo bisogno di una sorta di stimolo economico che renda attraente per i governi concentrarsi sulla biodiversità” ha spiegato Marta Grundland di Greenpeace Poland “In questo momento non viene considerata come una priorità a livello europeo o nazionale. Dopo la crisi climatica questa è la seconda grande crisi e sono entrambe connesse. Se vogliamo risolvere la crisi climatica dobbiamo affrontare anche quella della biodiversità”.

(Visited 29 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago