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Colombia, sequestrate quasi 3.500 pinne di squalo: erano pronte per essere vendute a Hong Kong

Colombia, maxi sequestro di pesca illegale: le autorità di Bogotà hanno intercettato e confiscato quasi 3.500 pinne di squalo, pronte per essere vendute a Hong Kong.

Colombia, maxi sequestro di pesca illegale: le autorità di Bogotà hanno intercettato e confiscato quasi 3.500 pinne di squalo, pronte per essere vendute a Hong Kong. Oltre alle pinne di squalo, erano diretti verso l’Asia anche 117 chilogrammi di vesciche di vari tipi di pesce. In gran parte del continente asiatico, ma soprattutto in Cina e a Hong Kong, le pinne di squalo sono un alimento molto richiesto per due motivi: sono considerati una prelibatezza di lusso e in alcune zone si ritiene ancora che abbiano grandi poteri curativi.

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Lo spinnamento di squali è una tecnica di pesca vietata in varie zone del mondo, Colombia compresa, ma ancora molto diffusa. Si tratta di un metodo assolutamente crudele: solo le pinne sono considerate un cibo pregiato e per questo i pescatori catturano gli squali, tagliano loro le pinne e li rigettano in mare. A quel punto, gli squali, privati di una parte del corpo fondamentale per muoversi, finiscono per morire annegati nei fondali o uccisi da altri predatori.

 

L’annuncio del maxi sequestro è stato dato da Carolina Urrutia, ministra dell’Ambiente. “Le pinne erano state asportate a circa mille squali di varie dimensioni e di almeno tre specie diverse e sono state intercettate all’interno di cinque scatola nell’aeroporto El Dorado di Bogotà” – ha spiegato la ministra colombiana – “Una pratica inaudita e inaccettabile, che continua a danneggiare irreversibilmente gli animali marini del nostro Paese“.

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