jova beach party

In occasione della Giornata Europea del Mare 2022, che si terrà a Ravenna dal 19 al 20 maggio, un collettivo ha deciso di protestare con il WWF per la sua collaborazione con l’organizzazione del concerto di Jovanotti

Il Jova Beach Party, il concerto di Jovanotti che dopo l’edizione del 2019 torna quest’anno sulle spiagge di tutt’Italia, è da sempre stato contestato da chi ritiene che sia troppo impattante dal punto di vista ecologico.

La presenza del WWF tra i partner dell’evento estivo ha messo a tacere alcune di queste voci critiche. Non tutte però. E così la prossima settimana, in occasione delle manifestazioni organizzate per la Giornata Mondiale del Mare che si terranno dal 19 al 20 maggio a Ravenna, un collettivo locale ha deciso di organizzare una protesta contro la ong ambientalista rea, a loro dire, di appoggiare un evento che di green non ha nulla.

Il Collettivo Autonomo Ravennate, dunque, giovedì prossimo dalle 9 alle 11 si farà trovare all’ingresso del Pala De André, a Ravenna, per far sentire la loro voce contro la presidente del Wwf Donatella Bianchi che sarà presente all’apertura dei lavori, nella conferenza dl titolo “Sustainable blue economy for green recovery”.

Ravenna, collettivo contro il WWF: “Il Jova Beach Party ha portato distruzione di habitat protetti”

Spiega una nota il collettivo: “Come non rendere omaggio a chi come lei (la presidente del WWF Donatella Bianchi, ndr) si preoccupa di sdoganare eventi che di blu e di green hanno ben poco, se non forse il ritorno “green” nelle tasche di qualcuno?”

Il Jova Beach Party, secondo i contestatori, avrebbe portato a “una bella strage di alberi durante il periodo vietato per nidificazione, e già preannuciato negli anni scorsi con distruzione e modifiche di habitat protetti, spianamento dune, disturbo all’avifauna e molto altro”.

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