Colesterolo alto, disattivato il gene che lo regola grazie all’epigenetica

Buone notizie per chi soffre di colesterolo alto arrivano dall’epigenetica.

Una sperimentazione “in vivo” ha dimostrato per la prima volta come sia possibile disattivare il gene responsabile dell’innalzamento del colesterolo per un lungo periodo.

La tecnica testata sui topi da un gruppo di ricercatori italiani dell’Istituto San Raffaele Telethon per la Terapia Genica in collaborazione con altri atenei italiani, ha dato ottimi risultati. Il lavoro è stato pubblicato sulla rivista Nature e si è concentrato sul gene PCSK9 che regola i livelli del colesterolo nel sangue.

Nei pazienti con ipercolesterolemia familiare, in Italia si stima che siano almeno 250mila, alcune varianti di questo gene moltiplicano il rischio di malattie cardiovascolari e cerebrovascolari, come infarto e ictus, indipendentemente dall’età. Se iperattivo, tale gene impedisce al fegato di catturare il colesterolo Ldl, comunemente denominato “colesterolo cattivo”, causando l’aumento dei livelli del colesterolo nel sangue.

La novità dello studio consiste nella capacità di agire sul gene modulandone l’attivazione senza modificare il Dna del paziente, con tutti i rischi che questo comporterebbe. In alternativa sono state sviluppate delle molecole capaci di arrivare al fegato e di agire sul gene spegnendolo. Una sola somministrazione è bastata a far scendere i livelli di colesterolo nei topi per un anno.

Dopo il successo degli esperimenti “in vivo” gli scienziati sono pronti a passare alla fase di sperimentazione sull’uomo e a testare l’applicazione dell’epigenetica su altre patologie che riguardano il fegato.