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Cocciniglia, Fregene e Fiumicino colpite: vaccino per gli alberi

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In una delle pinete più antiche della regione Lazio è in corso una campagna per estirpare la Cocciniglia Tartaruga, il parassita che nell’ultimo anno ha attaccato migliaia di esemplari di pino uccidendone diverse decine.

A Fregene è in corso una vaccinazione di massa. Non contro il Covid-19 ma contro un parassita che sta uccidendo migliaia di pini di Roma e dell’intera regione. Da qualche giorno, infatti, è in corso un intervento di contrasto alla Cocciniglia Tartaruga, l’insetto nocivo che sta infestando gli alberi all’interno della pineta monumentale di Fregene.

Questa mattina il sindaco di Fiumicino Esterino Montino ha effettuato un sopralluogo nella zona in cui si sta operando per salvare la pineta.

“È una battaglia che abbiamo intenzione di proseguire anche nei prossimi mesi – ha dichiarato il sindaco Montino – e di portare a una conclusione positiva, con l’obiettivo di salvaguardare la pineta monumentale di Fregene, un habitat naturalistico unico e di pregio inestimabile”.

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Ma in cosa consiste il “vaccino” contro il parassita Cocciniglia Tartaruga?

Si tratta di una vera e propria iniezione. Anzi, sei! Sul fusto dell’albero vengono effettuati sei fori attraverso i quali viene iniettato un prodotto (autorizzato dal ministero dell’Ambiente) che una volta entrato in circolo, in meno di un mese riesce ad arrivare fin su alla chioma proteggendo il pino. Secondo gli esperti, il siero resta in circolo per circa due anni riuscendo quindi ad assicurare una protezione di lungo periodo.

L’obiettivo di questo intervento è duplice: da una parte si vuole proteggere la vita degli alberi da un insetto che ha già ridotto in scheletri diversi esemplari; dall’altra si vuole tentare di fermare la proliferazione del parassita così da estirparlo. Perché raggiungendo le chiome degli alberi il vaccino colpisce anche le nidiate.

La prima tornata di vaccinazioni arboree riguarderà 400 pini e poi successivi 100 ed è implementata grazie a un finanziamento di 35 mila euro. Ma l’intenzione è quella di riuscire a salvare tutti e 2mila esemplari infestati dall’insetto di origine canadese.

“Purtroppo – racconta il sindaco di Fiumicino Montino – abbiamo già perso alcuni alberi, ma siamo convinti che questo primo intervento e gli altri che seguiranno possano salvarne moltissimi”.

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Il sindaco ha poi annunciato di aver emesso un’ordinanza che obbliga i soggetti pubblici o privati proprietari di aree con alberature infestate dal parassita ad attuare tutte le misure obbligatorie affinché esso venga debellato, abbattendo gli alberi oramai compromessi e curando quelli che hanno la possibilità di salvarsi.

“L’area colpita dalla cocciniglia – ha raccontato alla stampa l’assessore all’ambiente Roberto Cini che questa mattina accompagnava il sindaco – a livello regionale è molto vasta. La stessa pineta di Fregene ha moltissime piante che vedono a rischio la propria esistenza e altre aree del nostro territorio sono interessate al problema, sia pubbliche che private. Per questo ci siamo mossi non appena è stato possibile per salvare i pini della pineta di Fregene, iniettando loro un vaccino contro un parassita infestante e che si riproduce con molta velocità”.

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