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CO2, il riscaldamento inquina più dei trasporti. Esempi di Eco-innovazione

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CO2. Recenti studi hanno dimostrato che gli impianti termici per il riscaldamento degli edifici hanno un’incidenza sul totale delle emissioni di CO2 in ambito urbano che è fino a 6 volte superiore rispetto all’incidenza del traffico veicolare.

In particolare viene evidenziato come oggi, sia l’opinione pubblica che il dibattito politico-istituzionale, tendano ad associare il tema dell’inquinamento atmosferico nelle città italiane prevalentemente al settore della mobilità e dei trasporti motorizzati.

Questo rende sempre più evidente la necessità di investire in ricerca e attività virtuose, dando sostegno a quelle realtà che quotidianamente si impegnano nel tentativo di fare la differenza.

Ne è un esempio SITTA, azienda nata in Friuli Venezia Giulia e da sempre sensibile al tema dell’impatto ambientale, che dal 1976 continua a mettersi alla prova per trovare soluzioni di combustione più sostenibili possibile.

Il loro ultimo prodotto ne è un esempio: Fior di Brace, con la sua corona di petali in puro faggio, è un prodotto destinato a rivoluzionare il mondo del barbecue.

Studiato per essere l’alternativa ecologica, sana e gourmet alla carbonella, nasce da una ricetta semplice e netta: un’anima di pura farina selezionata di faggio decortecciato, niente additivi o aggreganti, l’iper-compressione come unico segreto della sua compattezza.

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Oltre ad operare nel rispetto dell’ambiente, SITTA lavora con uno stretto codice etico in rispetto e difesa dell’imprenditoria nostrana.

Infatti, Fior di Brace è prodotto e confezionato in Italia, utilizzando solo il miglior legno di faggio vergine – lo stesso scelto dall’eccellenza manifatturiera nella produzione del mobile.

Ciò che ne deriva è un prodotto, tanto puro quanto delicato, che non sporca le mani e garantisce una combustione sana.

È anche l’ideale per gli amanti del BBQ più classico, giacché oltre a produrre un calore duraturo e costante, profuma piacevolmente di legno.

Infine, ne va rimarcata la comodità, poiché il Fior di Brace unisce la qualità indiscussa della legna alla praticità di un prodotto confezionato su misura.

La scelta del faggio è centrale, infatti anche i costruttori di stufe consigliano l’utilizzo di legnami combustibili duri, di latifoglia.

Questo perché la durezza del loro legno riesce a produrre una fiamma molto più forte e duratura, generando così maggiore calore.

Non è l’unico vantaggio, rispetto all’abete infatti, il legno di faggio non contiene resina.

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Ciò fa sì che la cenere nel cassetto non sia mai granulosa o appiccicaticcia, tuttavia la conseguenza importante è un’altra: vetro, braciere e -soprattutto- canna fumaria e comignoli si sporcano molto meno, riducendo il numero di manutenzioni necessarie e il rischio di pericolosi incendi.

Questo spiega il successo di uno dei prodotti storici di SITTA: il pellet Mister Focus Faggio, venduto in Italia da ormai 25 anni nella sua classica confezione da 15Kg, e oggi proposto nella sua versione light, con un nuovo format da 12kg.

Grazie alle proprietà descritte, dura il 20% in più, garantendo cioè almeno due ore di riscaldamento in più rispetto ad altri pellet di abete.

Inoltre, merito delle elevate tecnologie di produzione impiegate, consente di ottenere un potere calorifico di 17MJ/KG mantenendo un’umidità inferiore all’8%.

Non ultime, salubrità ed efficenza di Mister Focus Faggio e Fior di Brace sono garantite da analisi chimiche e batteriologiche che vengono effettuate periodicamente anche a cura dell’azienda stessa, aggiuntive quindi a quelle condotte dagli organi esterni certifi catori.

Risultati come questi, frutto di ingegnerie e mentalità tanto sofisticate quanto all’avanguardia, sono la chiara testimonianza di quanto in Italia sia ancora presente e viva un’imprenditoria d’eccellenza che, silenziosamente, continua a fare la differenza.

 

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