TG AmbienteVideo

Climate change, l’estate del 2035 in un podcast di Gruppo Cap – Tg Ambiente

Condividi

In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con ItalPress: 1) Nuovo rapporto Ipcc, il mondo sarà sconvolto da ondate di caldo, alluvioni, siccità e incendi; 2) Climate change, l’estate del 2035 in un podcast di Gruppo Cap; 3) A Milano un’area sperimentale per studi sulla ricarica elettrica; 4) Ferrero, packaging 100% sostenibile entro il 2025 ed emissioni dimezzate nel 2030

In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con ItalPress:

1)Nuovo Rapporto Ipcc, il mondo sarà sconvolto da eventi estremi: È attesa per il prossimo 9 agosto la pubblicazione del “Climate change 2021: the Physical Science Basis”, la prima parte del nuovo rapporto del Gruppo intergovernativo delle Nazioni Unite di esperti sul cambiamento climatico. Il Rapporto fornirà ai decisori politici “le ultime conoscenze acquisite sul riscaldamento globale passato e sulle proiezioni future, mostrando come e perché il clima è cambiato fino ad oggi e includendo una migliore comprensione dell’influenza umana sul clima, inclusi gli eventi estremi”. Secondo alcune anticipazioni diffuse lo scorso giugno, lo scenario dell’Ipcc prevede che anche se gli esseri umani terranno a bada le emissioni di gas serra che provocano il riscaldamento del pianeta, il cambiamento climatico rimodellerà radicalmente la vita sulla Terra nei prossimi decenni: estinzione delle specie, malattie più diffuse, caldo invivibile, collasso dell’ecosistema, città minacciate dall’innalzamento dei mari. Uno scenario ancora peggiore di quello già pessimo emerso dai report precedenti. La seconda parte del Rapporto sarà pubblicata a febbraio 2022 e riguarderà gli impatti del Global Warming mentre la terza, attesa per marzo, esaminerà le soluzioni per ridurre le emissioni di gas serra.

Ipcc, il nuovo rapporto sul clima. Il monito: “Il dramma già visibile con caldo record, incendi, alluvioni e siccità”

2) Climate change, l’estate del 2035 in un podcast di Gruppo Cap: Centoventisette giorni senza una goccia di pioggia e d’improvviso niente più acqua dai rubinetti di casa. Benvenuti nella Milano del 2035 secondo The Source, il primo podcast italiano di climate fiction che racconta gli effetti e le conseguenze dei cambiamenti climatici. Dichiarazione
The Source è solo l’ultima delle tante iniziative di sensibilizzazione sui temi ambientali ideate da Gruppo CAP, che sta lavorando anche a una nuova sede a Milano che punta proprio sulla sostenibilità.

Moria di pesci nel Fiume Sacco, colpa del caldo o dell’inquinamento?

3) A Milano un’area sperimentale per studi sulla ricarica elettrica: Taglio del nastro a Milano per l’area sperimentale di RSE per la ricarica di veicoli elettrici con sistema centralizzato che ne ottimizza il funzionamento.

Da Ferrero impegno per sostenibilità, al 2030 emissioni attività -50%

4) Ferrero, packaging 100% sostenibile e emissioni dimezzate: Prosegue la strategia green della Ferrero. Quattro i pilastri chiave: protezione dell’ambiente, approvvigionamento sostenibile degli ingredienti, promozione di un consumo responsabile e valorizzazione delle persone. Al 2020 – come riporta il 12° Rapporto di Sostenibilità dell’azienda  è stato raggiunto l’obiettivo di approvvigionarsi di fave di cacao 100% sostenibili, certificate attraverso standard gestiti in modo indipendente e di zucchero di canna 100% certificato da Bonsucro e Altromercato. Tra i traguardi più ambizioni che l’azienda ha in animo di raggiungere: packaging 100% riutilizzabili, riciclabili o compostabili entro il 2025 e una drastica riduzione della carbon footprint entro il 2030. Nello specifico, Ferrero punta a ridurre le emissioni del 43% per ogni tonnellata di prodotto realizzato.

 

(Visited 30 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago