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Climate Ambition Summit dell’Onu, nuova occasione mancata?

Climate Ambition Summit dell'Onu, nuova occasione mancata

Guterres ha parlato di “compito urgente” relativamente alle azioni climatiche. Ma il summit sul tema è stato disertato da molti leader

“La nostra attenzione qui è rivolta alle soluzioni climatiche – e il nostro compito è urgente. L’umanità ha aperto le porte dell’inferno. Il caldo terribile ha effetti terribili”.

Come nel suo stile Antonio Guterres, Segretario generale delle Nazioni Unite, ha usato parole tanto chiare quanto dure nel suo messaggio di apertura dei lavori del Climate Ambition Summit, l’evento parallelo all’Assemblea dell’Onu dedicato alle ambizioni climatiche degli stati membri dell’organizzazione internazionale.

Un meeting che ha visto la partecipazione di diversi leader mondiali ma tanti altri hanno deciso di disertare. Eppure tra le crisi che i governi mondiali devono tentare di risolvere, quella climatica è una delle più decisive per il futuro dell’umanità.

La decarbonizzazione, poi, è uno dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile individuati dall’Onu e che costituiscono il nucleo vitale dell’Agenda 2030. Anche di questo si è parlato in questi giorni a New York ma se non altro per constatare che a otto anni dal loro lancio si sono fatti pochi progressi.

L’assemblea generale dell’Onu, dunque, è un’altra occasione mancata? Dipende. Perché questi incontri – così come gli altri meeting internazionali che si sono tenuti nei mesi scorsi, come l’Africa Climate Summit di inizio settembre – sono una sorta di prova generale rispetto alla COP28, la Conferenza dell’Onu sul clima che si terrà a fine novembre a Dubai. Quella sarà l’occasione in cui i Paesi saranno chiamati a prendere decisioni reali su questioni come l’addio graduale alle fossili, la giustizia climatica e lo sviluppo delle energie rinnovabili.