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Clima, vaccini e guerre. L’allarme di Guterres: “Il mondo diviso e sull’orlo di un precipizio”

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“Il mondo è troppo diviso e non ci rendiamo conto di essere sull’orlo di un precipizio”. Non usa mezzi termini Antonio Guterres, segretario generale dell’Onu, parlando delle varie crisi globali, come quella climatica e del Covid, ma non solo.

Antonio Guterres lancia un severo monito ai leader mondiali. E lo fa aprendo il dibattito della 76ª Assemblea Generale dell’Onu, al Palazzo di Vetro, parlando delle varie crisi globali. Dalla pandemia di Covid alla crisi del clima, passando per i conflitti in Afghanistan, Etiopia e Yemen, il segretario generale delle Nazioni Unite ha avvertito il mondo senza usare mezzi termini. “Il mondo non è mai stato più minacciato o più diviso, siamo sull’orlo di un abisso e ci muoviamo nella direzione sbagliata. Sono qui per dare l’allarme, il mondo deve svegliarsi. Stiamo affrontando la più grande serie di crisi della nostra vita” – le parole di Antonio Guterres – “Il Covid e la crisi del clima hanno messo in luce profonde fragilità come società e come pianeta, le persone che serviamo e rappresentiamo possono perdere fiducia non solo nei loro governi e nelle istituzioni, ma nei valori che animano il lavoro dell’Onu da oltre 75 anni“.

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Antonio Guterres ha poi spiegato: “Un crollo della fiducia sta portando a un crollo dei valori. Le promesse, dopo tutto, sono inutili se le persone non vedono risultati nella loro vita quotidiana. Ci sono troppe divisioni che portano a divari difficili da colmare: sulla pace, sul clima, sulle disuguaglianze, di genere, sul digitale e tra le generazioni“. Sul clima arriva questo monito: “Il recente rapporto dell’Ipcc è stato un codice rosso per l’umanità. Siamo a poche settimane dalla Cop26 di Glasgow, ma apparentemente lontani anni luce dal raggiungimento dei nostri obiettivi. Dobbiamo fare sul serio e dobbiamo agire in fretta. Gli scienziati dicono che non è troppo tardi per raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi, ma la finestra si sta chiudendo rapidamente. Serve un taglio del 45% delle emissioni entro il 2030, eppure un recente rapporto dell’Onu mostra che le emissioni aumenteranno del 16% entro il 2030. Ciò ci condannerebbe all’inferno di un aumento della temperatura di almeno 2,7 gradi rispetto ai livelli preindustriali“.

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Tra gli altri argomenti affrontati da Antonio Guterres ci sono la pandemia e la disparità di vaccini nel mondo: “La maggior parte del mondo più ricco è vaccinata, oltre il 90% degli africani sta ancora aspettando la prima dose. Questo è un atto d’accusa morale contro lo stato del nostro mondo, è un’oscenità. Da un lato vediamo vaccini sviluppati in tempi record, dall’altro vediamo quel trionfo annullato dalla tragedia della mancanza di volontà politica, dall’egoismo e dalla sfiducia“. Il segretario generale dell’Onu auspica anche più dialogo tra Stati Uniti e Cina: “«Sarà impossibile affrontare drammatiche sfide economiche e di sviluppo mentre le due maggiori economie del mondo sono in contrasto tra loro, evitiamo un’altra guerra fredda e cerchiamo la cooperazione“.

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