Nessuno si aspettava che nevicasse in Sierra Nevada, ma sulle cime ci sono oltre 5 metri di neve. In Alaska, invece, il problema opposto: sfiorati i 20°C, mai così caldo in dicembre.

Gli effetti del cambiamento climatico continuano a farsi sentire negli Stati Uniti. Il paradosso del clima si sta manifestando nelle ultime ore, in California come in Alaska.

 

 

Sulla catena montuosa della Sierra Nevada, dopo l’impressionante siccità dei mesi scorsi, nessuno si aspettava abbondanti nevicate. Anzi, in molti, tra climatologi e meteorologi, avevano lanciato l’allarme sul rischio di non trovare più le montagne tipicamente innevate in California. Invece, sulle cime della Sierra Nevada, nell’ultimo mese, si è registrata una media record: 5,13 metri di neve. Mai così tanti dal 1970, anno in cui erano iniziate le rilevazioni.

 

Il livello record di neve in California arriva pochi mesi dopo un lungo periodo di estrema siccità, con incendi devastanti e scarsità d’acqua. Nello Stato più settentrionale, l’Alaska, in questi giorni c’è invece il problema opposto. In un periodo dell’anno che solitamente è caratterizzato da freddo pungente e abbondanti nevicate, infatti, la temperatura sfiora i 20°C.

 

Sull’isola di Kodiak, nei pressi di Anchorage, domenica scorsa sono stati registrati 19,4°C. Mai, prima di quest’anno, una temperatura del genere era stata registrata a dicembre. Quella dell’isola di Kodiak non è l’unica temperatura anomala registrata in Alaska. Il trend di caldo record prosegue indisturbato: 18,3°C all’aeroporto di Kodiak; 16,6°C a Cold Bay; 13,3°C a Unalaska nel giorno di Natale, mai così caldo nelle isole Aleutine occidentali.

 

Dove generalmente ci sono diversi metri di neve e ghiaccio, oggi c’è solo il rischio di gelo notturno a causa delle abbondanti precipitazioni a carattere piovoso. “La situazione è assurda”, ha commentato laconico Rick Thoman, dell’Alaska Center for Climate Assessment and Policy. E gli Stati Uniti continuano a vivere, fino alla fine, un ‘annus horribilis’ dal punto di vista climatico: caldo record, siccità, incendi devastanti, l’uragano Ida che l’estate scorsa ha ucciso 70 persone e i devastanti tornado che hanno ucciso almeno 90 persone poche settimane fa.

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