Clima

Clima, l’Università di Oxford non investirà più nei combustibili fossili

Condividi

L’Università di Oxford ha annunciato che non investirà più in progetti sui combustibili fossili ma che si affiderà solamente a progetti in linea con l’Oxford Martin Principles for Climate-Conscious.

L’Università di Oxford vieterà al suo ramo di investimenti di finanziare progetti sui combustibili fossili; la decisione è in linea con quanto pubblicato sull’Oxford Martin Principles for Climate-Conscious, la ricerca accademica sulle pratiche commerciali attente al clima.

Covid-19, studio Oxford: Italia leader nella produzione green

L’ Oxford Martin Principles for Climate-Conscious aiuta compagnie e investitori di tutto il mondo a valutare se un investimento sia compatibile con una transizione verso un clima più stabile e verso gli obiettivi degli accordi di Parigi. Nell’annuncio, il consiglio dell’Università ha sottolineato come il gruppo di lavoro abbia già aiutato l’Oxford University Endowment Management (OUem) a ridurre al minimo la propria esposizione ai combustibili fossili, molto al di sotto di altre istituzioni. Dal 2007 gli investimenti dell’università nel settore dell’energia sono scesi dall’8.5% al 2.6%. Questo include le energie rinnovabili e solo lo 0,6% ora è destinato all’estrazione di combustibili fossili. OUem sostiene di aver fatto investimenti “sostanziali” per trovare la soluzione ai cambiamenti climatici e nella sostenibilità.

Greta e Malala insieme a Oxford, la foto simbolo del coraggio e del cambiamento

La professoressa Louise Richardson, Vicecancelliera dell’Università ha spiegato: “Oxford è pioniera in molte aree delle scienze e delle ricerche ambientali, dall’economia climatica alla biodiversità all’utilizzo dell’energia. Sono grata allo staff e agli studenti che hanno sviluppato questo nuovo accordo sugli investimenti del quale sono molto orgogliosa. Il nostro nuovo approccio migliorerà la nostra posizione come leader mondiale nella riduzione delle emissioni e contrasterà i cambiamenti climatici prima che sia troppo tardi”.

Emergenza climatica, la parola dell’anno secondo l’Oxford English Dictionary

Il Professor Cameron Hepburn, direttore della Smith School of Enterprise and Environment ha commentato: “Non si tratta solamente di disinvestimento: questo è un impegno a disinvestire e allo stesso tempo accelerare il progresso verso un’economia a zero emissioni. È giusto che la leadership di Oxford nella transizione della scienza, dell’economia e della finanza verso le zero emissioni sia coerente con il modo in cui investiamo“.

(Visited 64 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago