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Clima, la stima dei ricercatori: “Le temperature estreme uccidono più di 5 milioni di persone ogni anno”

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Clima, la stima choc di diversi gruppi di ricercatori: “Le temperature estreme uccidono più di 5 milioni di persone all’anno”.

Gli effetti più nefasti del cambiamento climatico sono già tangibili. Uno studio di durata ventennale, infatti, ha stimato che le ondate di caldo e di freddo, sempre più frequenti e intense in ogni angolo della Terra, uccidono ogni anno più di 5 milioni di persone in tutto il mondo. E la situazione è ovviamente destinata a peggiorare, con le temperature sempre più estreme. Lo studio ha coinvolto diversi ricercatori provenienti da tutto il mondo e la stima è allarmante: il 9,4% delle morti ogni anno sono collegate alle temperature estreme (74 decessi ogni 100.000 persone).

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Lo studio è stato pubblicato su Lancet Planetary Health. I ricercatori hanno analizzato la mortalità nelle diverse aree del mondo, oltre ai dati meteorologici di 750 località in 43 diversi Paesi, nel periodo 2000-2019. Nelle località considerate, l’aumento giornaliero medio delle temperature è stato di 0.26°C ogni dieci anni. Inoltre, le rilevazioni statistiche dello studio hanno permesso di accertare un dato scientificamente interessante: le morti per il freddo superano quelle per il caldo estremo, ma negli ultimi 20 anni il gap si sta assottigliando sempre di più.

Il professor Yuming Guo, dell’Università Monash di Melbourne, è tra i coordinatori dello studio. Il ricercatore ha spiegato: “Questa tendenza continuerà sicuramente per effetto del cambiamento climatico e la mortalità è destinata ad aumentare. Abbiamo accertato che le morti per il freddo diminuiranno e quelle per il caldo aumenteranno, quindi si arriverà ad una sorta di punto di rottura. Se non mitighiamo il cambiamento climatico, ci saranno sempre più morti, per quanto le popolazioni siano in grado di adattarsi alle condizioni meteorologiche locali“.

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Il tasso di mortalità per temperature estreme più alto è stato registrato nell’Est Europa (a causa soprattutto delle ondate di caldo) e quello più basso nell’Africa subsahariana (a causa soprattutto del freddo). Indipendentemente dal caldo o dal freddo, le temperature estreme possono in ogni caso causare attacchi o arresti cardiaci e altri malori potenzialmente fatali. Per chi poi soffre di patologie cardiache o polmonari, le temperature estreme possono costituire un pericolo ancora maggiore.

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I Paesi più a rischio nel mondo, secondo un’analisi della Global Climate and Health Alliance, sono Australia, Nuova Zelanda, Brasile, Norvegia e Islanda. Non solo perché le temperature sono sempre più estreme, ma anche a causa dell’inazione dei governi nel contrastare la crisi del clima e nel tutelare la salute dei cittadini. Non va troppo meglio all’Unione europea, mentre migliorano Stati Uniti e Regno Unito, anche se il Paese meno a rischio, soprattutto per l’attenzione delle istituzioni all’ambiente e al clima, risulta essere la Costa Rica.

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