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Clima, Mattarella: “Non c’è più tempo per ambiguità e distinguo, green economy fondamentale per Europa e Africa”

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Clima, il monito di Sergio Mattarella: “Non c’è più tempo per ambiguità e distinguo”. Il presidente della Repubblica parla dell’Africa e spiega: “La green economy fondamentale per il futuro”.

Clima, il monito di Sergio Mattarella: “La crisi è la sfida più grande, non c’è più tempo per ambiguità e distinguo“. Il presidente della Repubblica, aprendo la conferenza ministeriale Italia-Africa, affronta il tema del cambiamento climatico e spiega: “Non c’è sfida più grande e impegnativa per l’umanità, si tratta di una drammatica realtà di cui i popoli dell’Africa hanno esperienza diretta già da decenni. Come ha recentemente ricordato Vanessa Nakate, nonostante l’intero continente sia responsabile di appena il 3% delle emissioni globali, si trova ad essere vittima di una percentuale ben più consistente delle conseguenze avverse dei cambiamenti climatici: dalla desertificazione ad apocalittiche inondazioni, alla allarmante riduzione del terreno coltivabile, con le gravi conseguenze sull’alimentazione“.

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Sergio Mattarella si rivolge a tutti i leader mondiali, in vista della Cop26. “Occorre agire subito per non pregiudicare definitivamente qualità di vita e sopravvivenza delle future generazioni. Al riguardo dobbiamo garantire il massimo sforzo per raggiungere e superare gli obiettivi di riduzione delle emissioni nocive che da Kyoto a Parigi abbiamo collettivamente assunto” – ha spiegato il presidente della Repubblica – “La pre-Cop e Youth4Climate hanno ancora una volta reso palpabile l’urgenza di agire, anche attraverso le voci di tanti giovani che hanno fatto di questo impegno una ragione di vita. La prossima Cop26 rappresenterà uno spartiacque, ne dobbiamo tutti essere consapevoli. Sui Paesi di vecchia e nuova industrializzazione ricadono le maggiori responsabilità. Non è ammesso distrarsi“.

 

Proprio dall’Africa, secondo il Capo dello Stato, è necessario partire per una vera transizione energetica. “Il continente africano è chiamato a far sentire alta la sua voce, anche perché detiene le chiavi essenziali per il successo delle strategie di de-carbonizzazione del pianeta: dal possibile sfruttamento del Sahara e delle altre aree desertiche per la produzione di energia rinnovabile, alla preservazione di quello che lo storico e geografo Joseph Ki-Zerbo ha chiamato con termine evocativo il ‘deserto verde’ della foresta africana, prezioso patrimonio per l’intera umanità. La produzione di energia pulita e la sua efficace distribuzione sono fondamentali per lo sviluppo dell’Africa” – le parole di Sergio Mattarella – “Le rinnovabili e l’economia circolare aprono nuovi e promettenti orizzonti di collaborazione tra Europa e Africa. Dai grandi progetti per l’energia solare ed eolica, all’agricoltura 4.0, fino alla produzione di idrogeno verde, le potenzialità per la cooperazione sono numerose e tutte altamente promettenti. A queste si aggiunge l’ampia disponibilità di terre rare e di altre risorse strategiche necessarie per realizzare batterie e microchip, che rappresentano ciò che all’inizio del secolo scorso erano il carbone e l’acciaio“.

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Il presidente Mattarella auspica infine una nuova stagione di cooperazione tra Europa e Africa. “Il nostro continente ha compiuto grandi e gravi errori nel considerare l’Africa come mera fonte di risorse, oggi è finalmente la stagione di una leale cooperazione, nella quale i problemi principali toccano tutti, e le soluzioni hanno bisogno del contributo di ciascuno. Il continente africano rappresenta il partner naturale per l’Unione Europea: l’altra faccia di una stessa medaglia. Abbiamo bisogno gli uni degli altri” – prosegue il Capo dello Stato – “Non comprenderlo adesso ci porterebbe a constatare, fra qualche anno, di essere stati silenziosamente, ma inesorabilmente, relegati alla periferia del pianeta. Al contrario, africani ed europei, insieme, possono fare dei due continenti una vasta e integrata regione, stabile politicamente, dinamica economicamente e vibrante culturalmente“.

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