Clima, Senato accoglie mozione maggioranza su contrasto cambiamenti climatici

Clima. Con 145 sì, 76 no e 40 astenuti, l’Aula del Senato accoglie la mozione di maggioranza sul contrasto ai cambiamenti climatici. Respinte le altre tre mozioni presentate da Pd, FI e Leu che avevano il parere contrario del Governo.

Il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Vincenzo Santangelo, intervenendo in
Aula al Senato al termine della discussione generale sulle mozioni che riguardano il contrasto ai cambiamenti climatici ha accolto la mozione di maggioranza nel testo riformulato mentre
ha espresso parere contrario su tutte le altre.

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I quattro documenti, votati oggi in occasione della giornata mondiale dell’Ambiente, hanno come tema comune l’allarme sugli effetti irreversibili dei mutamenti climatici lanciato dal Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (IPCC).

Nelle mozioni, viene sottolineato come il fenomeno del global warming rappresenti una sfida importante per l’umanità e che richiede azioni incisive per contrastarlo.

Ma non solo, impegnano anche l’Esecutivo ad accelerare la transizione energetica verso la riduzione delle emissioni inquinanti e la progressiva decarbonizzazione dell’economia promuovendo un nuovo modello energetico-ambientale.

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“Le istituzioni di tutto il mondo hanno una sola via percorribile: ispirare le politiche pubbliche
ad una totale sostenibilità – ha dichiarato la presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati – il tema è semplice: dobbiamo fare in modo che le future generazioni possano ricevere le stesse opportunità e le stesse risorse di quante ne abbiamo a disposizione oggi”.

“Per questo – ha aggiunto la Presidente Casellati – sono convinta che i tanti giovani che sono scesi in piazza in tutto il mondo per difendere il pianeta, il loro futuro e quello di tutti noi, costituiscano una grande speranza e una bellissima realtà”.

Per la seconda carica dello Stato, “l’ultimo allarme dell’Onu sullo stato dell’ambiente è molto chiaro: l’inquinamento atmosferico è la principale causa di malattie e provoca tra i 6 e i 7 milioni di morti premature all’anno, con perdite economiche stimate in 5 mila milioni di dollari”.

Cosa chiedono le quattro mozioni:

  • Pd: chiede al Governo di dichiarare lo stato di emergenza ambientale.
  • FI: rivendica la necessità di interventi urgenti per non incorrere in procedure di infrazione da parte della UE, garantendo al contempo un’autonomia finanziaria degli enti locali per
    investimenti nel settore.
  • LeU: chiede di rivedere le imposte sull’energia e sull’uso delle risorse ambientali nella direzione della sostenibilità.
  • M5S (mozione di maggioranza): impegna l’Esecutivo: a ricorrere all’eco-design; a favorire l’autoproduzione distribuita di energia da fonti rinnovabili; a promuovere campagne di
    sensibilizzazione/informazione rivolte ai cittadini in sinergia con gli enti locali, anche mediante l’introduzione dell’educazione ambientale nelle scuole.

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Per la presidente della Commissione Ambiente, Vilma Moronese, “la mozione votata oggi e presentata dal M5S impegna il Governo a mettere in campo politiche serie e concrete finalizzate alla decarbonizzazione dell’economia”. “Questo – ha detto – è il tempo delle azioni e della mobilitazione, non delle chiacchiere. Continuare a parlare di ‘stato di emergenza‘, come è stato fatto dalle opposizioni, risulta inutile e dannoso”.

“Sappiamo bene – ha poi spiegato Moronese – cosa hanno portato le dichiarazioni di stato di emergenza nel nostro Paese: miliardi di euro spesi in deroga alle leggi ordinarie con provvedimenti placebo e mai risolutivi. Un segnale concreto, potente, di azione lo ha dato ieri il Governo, nella fattispecie il Ministro dell’ambiente Sergio Costa, con la firma del “Piano d’azione per il miglioramento della qualità dell’aria“.

Parole dure arrivano invece dalla senatrice di LeU, Loredana De Petris, per la quale “è gravissimo che nella giornata mondiale dell’Ambiente risuonino nell’aula del Senato discorsi
quasi negazionisti, che si accodano alle posizioni piu’ antiscientifiche pur di chiudere gli occhi di fronte alla realtà. Siamo addirittura alle battute da bar, con senatori che, confondendo meteo e clima, sostengono che non c’e’ nessun riscaldamento globale dal momento che a maggio ha fatto freddo”.

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“La realtà – ha spiegato la presidente del Gruppo Misto – confermata praticamente dall’intera comunità scientifica, è che la principale emergenza del pianeta, la minaccia più prossima e più distruttiva, è rappresentata dai cambiamenti climatici. Per affrontare una situazione già così compromessa non si può più perdere tempo, giocare con le parole, nascondersi dietro posizioni negazioniste e antiscientifiche. Bisogna agire, dichiarare lo stato d’emergenza, assumere decisioni conseguenti e farlo tempestivamente”.

“La maggioranza – ha concluso De Petris – ha invece deciso di approvare una mozione annacquata, parolaia, del tutto inadeguata, che rifiuta persino la richiesta minima di eliminare i sussidi per le energie fossili. E’ il contrario esatto di quello che sarebbe necessario e urgentissimo fare”.

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