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Clima. Scoperte 5 nuove isole in Russia. E c’è chi ipotizza di portarci i migranti

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Clima. È notizia di questi giorni la scoperta di alcuni ricercatori russi di cinque nuove isole al largo della Russia in direzione dell’Artico.

Cinque nuove isole sono figlie del riscaldamento globale.

Finora infatti erano coperte dal ghiacciaio Nansen (o Vylka), che si è sciolto sensibilmente a causa dell’impatto dei cambiamenti climatici.

La presenza delle isole è stata rilevata per la prima volta nel 2006 da un ingegnere impegnato in servizi di misurazione oceanografica sulla nave idrografica Vizir (appartenente alla flotta settentrionale) e da uno studente dell’Università statale del mare che sta analizzando le immagini catturate dai satelliti per la sua tesi.

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La conferma dell’esistenza delle isole è arrivata dal Ministero della Difesa russo a tre anni di distanza, dopo una spedizione condotta a partire dal 15 agosto tra i mari di Barents e Kara.

Misurazioni topografiche sono state condotte sulle nuove isole, che sono state descritte nel dettaglio e fotografate”, hanno indicato i militari russi nel comunicato stampa pubblicato sul sito del Ministero della Difesa.

Ma c’è chi la vede come una possibile soluzione per tutti i migranti “climatici” che sono costretti a lasciare le loro terre a causa dell’eccessivo caldo, della siccità, della desertificazione e della conseguente povertà.

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L’idea, provocatoria, è quella di trasferire (con dei voli charter pensati apposta) su queste isole coloro che scappano dall’Africa profonda e dalla scarsezza di acqua e di cibo.

Alcune di queste nuove isole, raggiunge anche i 54.500 metri quadrati.

In questo modo, secondo la proposta, si risparmierebbero ai migranti i pericoli della traversata su mare, i rischi di affrontare su barconi il Mediterraneo e di naufragare con conseguenze letali.

Inoltre non ci sarebbero più il problema dell’accoglienza, la possibilità di venire rifiutati perché non ben accetti o perché privi dei requisiti necessari ad avere ospitalità.

Nelle isole a Nord della Russia, i migranti troverebbero le porte spalancate e verrebbero considerati dei pionieri, meritori esploratori dell’ignoto.

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Non ci sarebbe nessuno a dirgli “tornatevene a casa vostra”.

Va specificato, che non si tratterebbe di una deportazione, ma di una libera scelta, dopo essere venuti a conoscenza di tutti i vantaggi dell‘offerta.

Ma quei posti non sono troppo freddi per le popolazioni africane? – ci si potrebbe domandare.

Secondo i ricercatori, per quanto vicine al Polo Nord, quelle isole beneificiano di un clima tutto sommato compatibile con la vita umana: a luglio le massime some di 2,2 gradi sopra lo 0, come a Milano d’inverno.

Una “soluzione” non unica nel suo genere.

I 40 abitanti dell’isola di Anticitera, in Grecia, hanno lanciato un appello affinché altri esseri umani possano trasferirsi, ottenendo casa, terra e 500 euro al mese.

Altro esempio, l’isola di Arranmore in Irlanda, i cui 400 abitanti hanno postato su Facebook una lettera aperta, invogliando gente da tutto il globo a rimpinguare la loro comunità.

 

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