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Clima, report GCA: ‘mondo gravemente impreparato. Servono trilioni di investimenti’

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Clima. Il mondo è “gravemente impreparato” ad affrontare gli effetti del riscaldamento
globale ed “impedire un apartheid climatico” servono trilioni di dollari di investimenti, ma soprattutto “una rivoluzione” del pensiero.

A dirlo, è la Commissione Globale sull’Adattamento (GCA), di cui fanno parte 18 nazioni ed istituzioni oltre a 32 personalità politiche, scientifiche ed economiche di primo piano come l’ex segretario Onu Ban Ki-moon, Bill Gates, vertici della Banca Mondiale e diversi ministri dell’Ambiente di Cina, India e Canada.

“Sono davvero preoccupato per l’assenza di visione dei leader politici su questo tema. Sono molto più interessati alla poltrona e alla propria rielezione – ha affermato Ban Ki-moon – la risposta alla crisi del clima non rientra nelle loro priorità. Lo stiamo vedendo negli Usa con il presidente Trump”.

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“La crisi del clima – si legge nella prefazione del Rapporto – è qui ed ora: incendi estesi che distruggono habitat sempre più fragili, terre prosciugate, città senza acqua, alluvioni che distruggono colture e case, costringendo le persone a scappare”.

Andranno realizzati, nel prossimo triennio, investimenti per 1,8 trilioni di dollari – un costo di gran lunga inferiore alle conseguenze dell’inazione per arginare la crisi climatica – che avranno effetti positivi dal valore di 7 trilioni.

Secondo lo studio, il più grande ostacolo non è il denaro ma “una mancanza di leadership politica che risvegli le persone dal torpore collettivo”.

Quello che serve – sostengono i membri della Commissione – “è una rivoluzione” che faccia davvero capire i pericoli del riscaldamento globale e aiuti a trovare soluzioni concrete.

Secondo i membri della GCA, la mancata preparazione causerà invece “povertà, penurie d’acqua, alti livelli di migrazione, con ripercussioni inconfutabili sulle vite umane”.

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In base alle stime pubblicate, 100 milioni di persone in più scivoleranno verso la povertà entro il 2030, ogni anno 5 miliardi di persone saranno colpite da penuria di acqua contro 1,4 oggi.

La competizione per l’oro blu causerà ingenti flussi migratori e ulteriori conflitti.

L’aumento del livello dei mari e oceani causerà la fuga di centinaia di milioni di residenti, con una spesa di 1 trilione di dollari l’anno entro il 2050.

Nelle conclusioni, lo studio sottolinea come se è vitale ridurre le emissioni di CO2 – azione che negli ultimi anni ha già ottenuto 20 volte più finanziamenti rispetto alle misure di adattamento climatico – a questo punto servono altri tipi di interventi.

Per agire sul fronte dell’adattamento climatico, gli esperti suggeriscono di investire in sistemi di allerta precoce per salvare vite umane in caso di fenomeno meteorologico estremo.

Altrettanto fondamentale costruire infrastrutture ad hoc e prendere provvedimenti semplici per far fronte ai cambiamenti climatici, tra cui città spugne, giardini pensili, piantare più alberi nei parchi, dipingere i tetti di bianco per ridurre l’effetto dell’aumento delle temperature.

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Altre soluzioni da attuare quanto prima sono la ricostituzione delle mangrovie lungo le coste, protezione naturale dalle alluvioni e fonte di reddito per i residenti, e lo sviluppo di colture più resistenti alla siccità.

Il nuovo rapporto della Commissione globale sull’adattamento è pubblicato a pochi giorni del Vertice Onu sul Clima del 21 settembre.

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