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Clima, quattro banche statunitensi in cima alla classifica degli investitori in combustibili fossili

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Uno nuovo report ha stilato la classifica dei maggiori istituti finanziari che finanziano progetti sui combustibili fossili: al vertice quattro banche statunitensi.

Una nuovo report prodotto da una coalizione di gruppi ambientali ha scoperto che quattro istituti finanziari americani sono i più grandi investitori in combustibili fossili del mondo. Tra i gruppi della coalizione BankTrack, Indigenous Environmental Network, Oil Change International, Reclaim Finance, Sierra Club e Rainaction Network Forest .

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Il report sostiene che al primo posto ci sia J.P. Morgan Chase con oltre 65 miliardi di dollari solo nel 2019 mentre a seguire ci sono Citi con 52 miliardi di dollari, Bank of America con 48 miliardi e Wells Fargo con 45. Le stime sui finanziamenti sono state ottenute basandosi sui prestiti e sulle sottoscrizioni fatte alle compagnie che hanno nei combustibili fossili parte dei guadagni. La percentuale di ogni prestito o accordo di sottoscrizione che è stato conteggiato per l’importo in dollari del finanziamento di una società è stata basata sulla percentuale di entrate della società derivante dai combustibili fossili. Ad esempio, se una banca concede un prestito ad una società la cui attività è basata al 20% sui combustibili fossili, solo il 20% del prestito viene conteggiato.

Il report è stato pubblicato nel momento in cui tutte le istituzioni finanziarie che finanziano questi progetti sono al centro dell’attenzione pubblica. Alcune banche nelle ultime settimane hanno fatto passi indietro per ridurre il proprio impatto climatico. J.P. Morgan Chase e Goldman Sachs hanno spiegato che smetteranno di concedere prestiti a compagnie che intendono trivellare nell’Artico mentre Wells Frago ha spiegato che non finanzierà progetti relativi a gas e petrolio nell’Artico.

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Rispondendo ad una richiesta di commenti, Wells Fargo ha spiegato in un annuncio che crede che “i cambiamenti climatici siano il problema sociale e ambientale più importante dei nostri tempi e che la compagnia intende fare la sua parte per accelerare la transizione verso un’economia a basse emissioni”. La banca inoltre ha sottolineato il fatto di aver preso un impegno nel 2018 per investire 200 miliardi di dollari entro il 2030 in progetti sostenibili e di aver speso 49 miliardi di dollari negli ultimi due anni in questo tipo di progetti. “Vogliamo anche dare supporto ai nostri clienti che forniscono energia per fare la transizione verso fonti pulite”.

Tuttavia i gruppi ambientali che hanno fatto l’analisi chiedono un maggior impegno da parte delle istituzioni finanziarie. Alison Kirsch di Rainforest Action Network ha spiegato che le scoperte mostrano “un’immagine profondamente disturbante di come le grandi istituzioni finanziare ci stiano spingendo verso il disastro climatico. I dati rivelano che le banche globali non stanno solo aumentando il finanziamento dei combustibili fossili in generale, ma stanno anche aumentando i finanziamenti per le aziende più responsabili dell’espansione dei combustibili fossili“.

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Il report inoltre sostiene che tra l’inizio del 2016 e la fine del 2019 le 35 banche messe insieme abbiano investito 2.7 triliardi di dollari in progetti sui combustibili fossili . “È molto tempo che tutte le banche ottengono il loro sostegno per i combustibili fossili sporchi e il nostro movimento continuerà a lottare per garantire che lo facciano” ha dichiarato Ben Cushing, un attivista dell’iniziativa Beyond Dirty Fuels del Sierra Club.

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