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Clima, Obama si appella ai giovani per affrontare l’emergenza climatica

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L’ex presidente Barack Obama ha parlato ad un incontro della sua fondazione in Malesia sostenendo che sarà compito dei giovani affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici che le precedenti generazioni hanno ignorato.

Secondo l’ex presidente Barack Obama gli stati insulari e gli stati costieri del terzo mondo sono tra coloro che stanno affrontando gli effetti più severi dei cambiamenti climatici e devono fare “una richiesta morale d’aiuto al resto del mondo” affinché vengano prese misure per contrastare l’emergenza. Obama ha parlato ad un incontro con i giovani leader della Obama Foundation a Kuala Lumpur in Malesia, affidando ai giovani il compito di affrontare i cambiamenti climatici e accusando la generazione precedente di aver fallito nel porre rimedio al problema “nel modo in cui sarebbe dovuto essere fatto”.

 

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Barack Obama ha firmato gli accordi di Parigi durante la sua presidenza nel 2015, promettendo un taglio delle emissioni del 26-28% entro il 2025. Ma l’amministrazione di Donald Trump ha iniziato la procedura per ritirare gli Stati Uniti dagli accordi. Gli accordi di Parigi mirano ad evitare il più catastrofico scenario previsto dagli scienziati, limitando l’aumento delle temperature globali causato dai combustibili fossili. Una volta ritirati, gli Stati Uniti saranno l’unico paese al mondo fuori dall’accordo.

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“Gli oceani si alzeranno e questo costringerà le persone a spostarsi. Quindi dobbiamo anticipare le conseguenze, tra cui le migrazioni su larga scala. Le precedenti generazioni non si preoccuperanno di questo quanto i giovani perché non ci saranno più quando vedremo i veri effetti del riscaldamento globale. Quindi spetta a voi avere più urgenza ed educare le vostre comunità”, ha concluso Obama.

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