Clima, strumenti italiani nelle missioni Nasa per studiare i cambiamenti climatici

Clima. Per studiare i cambiamenti climatici ed osservare nuovi mondi alieni, l’agenzia spaziale degli Stati Uniti ha assegnato alla Thales Alenia Space (Thales – Leonardo) la fornitura per le telecomunicazioni, in particolare dei transponder e degli amplificatori di tubi ad onda progressiva.

La tecnologia italiana volerà nello spazio in entrambe le nuove missioni della Nasa, Pace e Wfirst.

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Promossa dalla divisione Scienze della Terra dell’Agenzia Spaziale per studiare i cambiamenti climatici, la missione Pace (Plankton, Aerosol, Cloud, ocean Ecosystem), è pianificata per il 2022-2023 e dovrà raccogliere misure su oceani e atmosfera, nuvole e aerosol.

Equipaggiato con un telescopio a infrarossi e uno specchio grande come quello del telescopio spaziale Hubble, l’osservatorio Wfirst (Wide Field InfraRed Survey Telescope) ha l’obiettivo di completare il censimento di 2.600 pianeti esterni al Sistema Solare e di rispondere a domande di base sulla presenza della vita oltre la Terra e sull’energia oscura, la forma di energia attualmente sconosciuta responsabile dell’espansione dell’universo e che lo occuperebbe per il 70%.

La missione durerà cinque anni ed il lancio è previsto nel 2025.

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In Spagna la Thales Alenia Space si occuperà di progettazione, analisi, realizzazione, test e consegna dei transponder a banda S, per la trasmissione dei dati di telemetria dai satelliti stazioni di terra; in Belgio fornirà gli amplificatori di tubi a onda progressiva a banda-Ka, per amplificare i segnali di comunicazione utilizzati per scaricare i dati scientifici.

 

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