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Clima, il livello dei mari continua a crescere sempre più rapidamente

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Secondo gli ultimi dati il ritmo con cui il livello dei mari è di 4mm l’anno, il doppio rispetto al 2000: entro il 2100 le acque potrebbero essere più alte di 2.5 metri.

Secondo gli ultimi dati il ritmo dell’innalzamento del livello del mare sta aumentando, tra le crescenti preoccupazioni sul fatto che oltre a milioni di abitazioni a rischio, anche gli impianti nucleari potrebbero essere colpiti dalle onde. Nuove ricerche condotte su dati ottenuti dai satelliti in 30 anni dimostrano che mentre nel 2000 il livello delle acque cresceva ad un ritmo di 2mm l’anno, nel 2010 la crescita era di 3mm l’anno mentre attualmente le acque stanno crescendo di 4mm l’anno.

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I calcoli sono stati ottenuti da uno studente, Tadea Veng della Technical University of Denmark, esperto di Groenlandia, dove il ghiaccio si sta sciogliendo rapidamente. Questo, in combinazione all’acceleramento dello scioglimento dei ghiacci in Antartide e al riscaldamento degli oceani, sta innalzando globalmente il livello degli oceani. Il report è in linea con uno studio dell’European Environment Agency EEA, le cui mappe mostrano come vaste aree delle coste dei paesi del Mar del Nord possano finire sott’acqua a meno che non vengano prese le precauzioni corrette.

Il problema dell’aumento è argomento di discussione dagli anni ’90. Inizialmente le previsioni si basavano su due possibili cause: un’espansione delle acque dovute al riscaldamento e lo scioglimento dei ghiacciai lontani dai poli. In un report di quel periodo pubblicato dall’Intergovernmental Panel on Climate Change lo scioglimento delle calotte polari non venne incluso perché gli scienziati non erano in grado di stabilire quanto le pesanti nevicati invernali potessero bilanciare lo scioglimento estivo. Molti inoltre erano convinti che l’Antartide non potesse sciogliersi per secoli perché troppo freddo.

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Sia le teorie sulle nevicate che quelle sul “troppo freddo per sciogliersi” sono state smentite: l’Antartide si sta sciogliendo perché la temperature delle acque è così elevata da sciogliere il ghiaccio dall’interno, un’ipotesi non prevista dagli esperti. Le preoccupazioni sui livelli del mare hanno allertato le comunità scientifiche, in particolare perché molti impianti nucleari si trovano sulle coste. Perfino gli impianti destinati ad essere chiusi rimarranno radioattivi per un altro secolo e molti hanno combustibile altamente pericoloso nei siti di stoccaggio senza alcuna disposizione.

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I più allertati dovrebbero essere i cittadini britannici, il cui governo sta pianificando la costruzione di nuove stazioni nucleari sulle aree costiere che rischiano di essere sommerse entro questo secolo. Il report sostiene infatti che il livello dei mari crescerà di 2.5 metri entro il 2100 anche se ci potranno essere variazioni; +con un tasso di accelerazione sempre in aumento è impossibile fare una previsione precisa.

 

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