Clima, l’allerta maggiore riguarda il Pacifico e, in particolare, le Isole Salomone. Questo arcipelago, pur producendo lo 0,001% dei gas serra globali, è il più a rischio per l’innalzamento del livello del mare.

Il cambiamento climatico rischia di creare nuove ‘Atlantidi’. L’allerta maggiore riguarda il Pacifico e, in particolare, le Isole Salomone. Questo Stato insulare, composto da sei grandi isole e altre 992 isole minori, produce meno dello 0,001% dei gas serra a livello globale, ma è uno dei territori più a rischio. A minacciare l’esistenza di molte delle isole dell’arcipelago è l’innalzamento del livello del mare causato dalla crisi climatica.

Non si tratta di stime o previsioni, ma di una vera e propria certezza. Sono diverse le isole dell’arcipelago ad essere minacciate e il tragico esempio di Kale è il destino a cui rischiano di andare incontro le Isole Salomone. Il tutto è documentato da un reportage di Ade Adepitan per la BBC, con l’intervista ad una giovane donna del posto, Gladys Habu, che ha fatto da guida. “A Kale vivevano i miei nonni, era il mio posto preferito e ci passavo le vacanze“, spiega Gladys, che mostra anche una foto scattata da lei stessa appena dieci anni fa. A quei tempi Kale appariva come un’isola paradisiaca nel Pacifico, con un’estensione di 50mila metri quadri. Oggi quell’isola quasi non esiste più, dopo essere stata sommersa dalle acque.

Le spiagge, sull’isola di Kale, non esistono più e i pochi abitanti rimasti vivono nelle palafitte. Senza un’inversione di tendenza, saranno costretti a lasciare le loro case. “Non siamo responsabili dell’emissione dei gas serra come i paesi occidentali, ma siamo i primi ad essere minacciati dalle conseguenze”, aggiunge Gladys.

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