A Cortina d’Ampezzo il caldo straordinario dei giorni scorsi ha fatto sciogliere la neve e ha reso inutilizzabili gli impianti per la neve artificiale. Per far funzionare le piste da sci è stata prelevata neve da altri siti e buttata giù con gli elicotteri.

In questi giorni un elicottero ha fatto la spola dalle vette delle Dolomiti alle piste da sci di Cortina d’Ampezzo con lo scopo di portare la neve lì dove non c’era.

I giorni a cavallo tra il 2021 e il 2022 sono stati caratterizzati da un caldo anomalo provocato da un anticiclone africano dal Marocco ha raggiunto le Alpi e l’Appennino. Una delle conseguenze – sebbene prevedibile – è stata lo scioglimento della neve, rendendo impossibile praticare sport invernali sulle piste da sci.

Mattarella: “Incoraggiare i giovani che hanno a cuore l’ambiente”

Ma il caldo fuori stagione di questi giorni è stato talmente superiore alle medie da avere una conseguenza imprevedibile: l’impossibilità di creare neve artificiale. Gli impianti, infatti, per creare neve dall’acqua necessitano di lavorare a determinate temperature, inferiori a quelle dei giorni scorsi.

E dunque l’unica soluzione per mantenere attivi gli impianti sciistici è stata portare la neve con l’elicottero.

La società che gestisce gli impianti di Cortina ha fatto sapere che l’utilizzo degli elicotteri per portare la neve sul sito è stato necessario per garantire l’apertura in sicurezza della pista. Senza un quantitativo adeguato di neve, infatti, non sarebbe stato possibile l’accesso alla pista.

Clima, il 2021 nella top ten tra gli anni più caldi dal 1800

Articolo precedenteIl Cile avrà la prima costituzione ambientalista del mondo
Articolo successivoDanimarca, la premier: “Voli nazionali a zero emissioni entro il 2030”