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Clima, Greta Thunberg guida la protesta in Canada VIDEO

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L’attivista svedese Greta Thunberg ha parlato ai manifestanti nel cuore energetico del Canada, proprio mentre era in corso una controprotesta guidata da un convoglio di camion di lavoratori degli impianti petroliferi.


Una folla di circa 10mila persone ha seguito il discorso di Greta Thunberg ad Edmonton, la capitale dello stato dell’Alberta. Tra i manifestanti tanti indigeni delle zone artiche del paese, ma soprattutto giovanissimi con le loro famiglie, che hanno marciato lentamente dai sobborghi della città fino all’edificio amministrativo dello Stato. La polizia ha scortato la manifestazione, rigorosamente in bicicletta.

Sono venuto per mostrare il mio sostegno a Greta e a tutti quelli che stanno combattendo contro l’emergenza climatica“, racconta Bridget Gutteridge, di 13 anni, che è venuta alla marcia con il suo papà.

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Nello stesso momento, un rumoroso convoglio di camion convergeva verso il centro, con i veicoli addobbati da cartelli con le scritte “Amiamo l’energia Canadese”.

Il convoglio di camion è stato organizzato dall’associazione pro-fossile United we Roll, ed è partito dalla città di Red Deer fino ad Edmonton per protestare contro quello che il gruppo chiama “propaganda straniera contro l’industria canadese del petrolio e del gas.”

Le nazioni ricche come il Canada e la Svezia devo raggiungere l’obiettivo emissioni zero il prima possibile, così i popoli delle nazioni più povere possono seguire il nostro esempio, costruendo le infrastrutture che abbiamo già costruito noi,” ha detto la Thunberg a una folla acclamante, circa 10mila persone secondo gli organizzatori.

Greta Thunberg e il suo sostegno agli indigeni che combattono l’oleodotto del Dakota Access

Non stiamo facendo tutto ciò perché ci divertiamo o perché abbiamo degli interessi economici o perché vogliamo fare i politici da grandi. Stiamo facendo questo perché il nostro futuro è in pericolo.

I clacson dei camion hanno suonato per tutto il discorso di Greta, i numeri parlano di circa 150 contro manifestanti. Dopo che ha lasciato il palco i due gruppi – gli ambientalisti e i pro fossili – si sono affrontati a colpi di grida e slogan.

Alberta è la sede di una delle riserve di petrolio sabbioso, o bitume, più grandi del mondo, ma stenta ancora a riprendersi dopo il crollo del prezzo del greggio del biennio 2014-2015. Molti lavoratori del settore ritengono che l’estrazione di bitume sia stata ingiustamente bersagliata dagli ambientalisti, e spiegano che il settore sta facendo enormi sforzi per ridurre le emissioni di CO2 nel processo di estrazione.

Il settore energetico da lavoro a 150 mila persone solo nello stato di Alberta e contribuisce per più di 54,1 miliardi di dollari al prodotto interno lordo del paese, il quarto produttore di petrolio e gas del mondo.

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La manifestazione ha messo sotto il riflettore l’industria delle fonti non rinnovabili del paese ma il governatore dello stato dell’Alberta Jason Kenney spera che la Thunberg “abbia un occhio imparziale e obiettivo quando guarda al nostro settore energetico”.

La marcia arriva prima delle elezioni federali nel paese, dopo una campagna elettorale in cui il cambiamento climatico e la transizione energetica sono stati due degli argomenti principali.

La Thunberg ha incontrato il mese scorso il premier canadese Justin Trudeau, incontro seguitosi alla manifestazione che ha chiuso la settimana di proteste per lo Sciopero Globale per il clima

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