Roma e Dintorni

Clima, un Green New Deal per il Comune di Roma

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Clima. Prima l’approvazione all’unanimità della Dichiarazione di emergenza climatica e ambientale, ora un vero e proprio green new deal della città di Roma.

Con l’approvazione della dichiarazione di emergenza climatica, la prima cittadina di Roma è autorizzata a prendere tutte le misure necessarie per contrastare i cambiamenti climatici nella città eterna.

Roma dichiara lo Stato di Emergenza Climatica e Ambientale

Per questo, Alfonso Pecoraro Scanio e Jeremy Rifkin hanno chiesto alla Sindaca di utilizzare le 23 iniziative chiave che l’economista descrive nel suo ultimo libro “Un Green New Deal Globale”, mettendo a disposizione i suoi collaboratori, per elaborare un progetto di transizione energetica per la Capitale.

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Quali sono le 23 iniziative chiave:

  • Creare una carbon tax crescente, generalizzata e aggressiva
  • Eliminazione dei sussidi ai combustibili fossili
  • Sviluppare e realizzare una rete energetica intelligente e nazionale
  • Stabilire crediti d’imposta e incentivi per l’installazione di tecnologie solari ed eoliche
  • Crediti d’imposta e incentivi per l’installazione di impianti per l’accumulazione di energia
  • Introduzione banda larga ed internet delle cose, tenendo conto dall’impatto sulla salute
  • Crediti d’imposta per le aziende che utilizzano impianti di produzione di energia rinnovabile entro il 2030
  • Crediti d’imposta per l’acquisto di veicoli elettrici ed aumento delle tasse per l’acquisto di veicoli a combustione interna
  • Crediti d’imposta per l’installazione di colonnine di ricarica intorno a complessi residenziali, commerciali ed industriali
  • Trasformazione delle proprietà statali in strutture a zero emissioni entro il 2030
  • Sviluppo di un piano atto ad eliminare l’agricoltura fondata sul petrolchimico ed introduzione di agricoltura biologica
  • Crediti d’imposta ed incentivi per agricoltori che utilizzano tecniche di carbon farming e riforestazione
  • Finanziamento ed adeguamento di tutti i sistemi idrici, fognari e drenaggio delle acque piovane
  • Riduzione delle emissioni di carbonio e adeguamento della governance nei confronti del cambiamento climatico
  • Ridistribuzione di parte delle spese militari (senza compromettere la sicurezza nazionale) per sovvenzionare le spese di intervento in caso di catastrofi naturali
  • Istituzione banca nazionale “verde” che destini fondi alla costruzione di infrastrutture verde
  • Utilizzo capitale fondo pensione per finanziare progetti infrastrutturali della terza rivoluzione industriale
  • Realizzazione di percorsi formativi per la realizzazione di nuove imprese ed attività ben retribuite nell’economia del green new deal
  • Priorità a attività economiche create dal green new deal nelle comunità più svantaggiate
  • Leggi fiscali più eque che riducano distanza tra le classi sociali
  • Le amministrazioni pubbliche devono sostenere la ricerca e lo sviluppo in tutte le aree che favoriscono la svolta verso tecnologie verdi
  • Le amministrazioni pubbliche dovrebbero definire in tempi brevi e prestabiliti i regolamenti, i codici e gli standard che agevolino l’integrazione, la generazione e distribuzione di energia rinnovabile
  • Stati Uniti, Ue e Cina dovrebbero decidere, sostenere e mettere in atto codici, regolamenti e standard, incentivi e sanzioni universali necessari per consentire interconnettività e trasparenza globali nel realizzare e rendere operativa un’infrastruttura globale verde intelligente.

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