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Global Strike per il Clima e le città del mondo si tingono di ‘verde’

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Clima. Milioni di giovani, al grido di “Non esiste un pianeta B” e “Ci avete rotto i polmoni”, sono scesi di nuovo in piazza per lo sciopero contro il cambio climatico, colorando di verde le strade delle loro città.

Oltre un milione i giovani in piazza in tutta Italia.

L’attivista svedese Greta Thunberg plaude al successo dell’iniziativa, pubblicando sul suo profilo twitter le immagini dei cortei italiani.

La giovane attivista era in prima fila nella marcia a cui hanno preso parte 400 mila persone a Montreal in Canada.

E qui, ha strigliato il premier canadese uscente, Justin Trudeau, perché il suo Paese “non fa abbastanza”.

Greta ha ragione, dobbiamo fare di più e faremo di più” – ha risposto il capo di governo impegnato in una difficile campagna elettorale, promettendo che in caso di rielezione il suo governo pianterà due miliardi di alberi per una tangente riduzione della Co2.

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“Sono molto contento del tono di Greta e del suo approccio per spingerci a fare di più, incluso me stesso” – ha affermato Trudeau.

Un sostegno ai giovani che sono scesi nelle piazze di tutta Italia è arrivato anche dal premier, Giuseppe Conte che in tweet commenta:

“Sono straordinarie le immagini delle piazze di ‘Fridays for future’, con così tanti giovani che partecipano con tale passione. Da parte mia e del governo c’è il massimo impegno a tradurre questa richiesta di cambiamento in soluzioni concrete. Abbiamo tutti una grande responsabilità”.

Anche il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa commenta le manifestazioni in corso in numerose città italiane:  “Diamo ai giovani lo spazio che meritano e che si sono guadagnati, senza mettere alcun cappello sui loro messaggi, e consapevoli che le loro proteste sono rivolte verso di noi, verso le scelte della politica nazionale e
internazionale, dobbiamo ascoltarli e agire subito“.

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Il Ministro Costa sta preparando uno specifico decreto, ha invitato ad “agire subito”.

Non è stato da meno il Ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti, prima con la mega-giustificazione collettiva suggerita alle scuole poi con la facciata del ministero illuminata di verde per celebrare la mobilitazione globale degli studenti e la Notte dei ricercatori”.

A spingersi in favore della lotta ai cambiamenti climatici è stato anche il Sottosegretario di Stato, Riccardo Fraccaro: “proporremo all’Ue – ha annunciato – di scomputare dal calcolo del deficit la spesa per investimenti a favore dell’ambiente: + necessario introdurre una Green rule ragionando su una soglia di scomputo pari al 2,5% del Pil per ogni Stato membro”.

Una ‘Regola verde‘, insomma, per evitare di cadere nel “baratro” scavato dalle “politiche che gli Stati hanno imposto negli ultimi anni”.

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Una strada che sembra ampiamente condivisa dagli altri alleati di governo: “La legge di bilancio – ha detto il capo delegazione del Pd nell’esecutivo Dario Franceschini – deve avere al centro di ogni scelta grande e piccola l’ambiente e la sostenibilità. Saremo intransigenti su questo”.

Sullo stesso binario Rossella Muroni di LeU, che propone di inserire nella  manovra il concetto del “chi inquina paga”.

Dall’opposizione il leader della Lega Matteo Salvini, che alla vigilia aveva “minacciato” il figlio di ritorsioni in caso di partecipazione al corteo, è apparso più morbido: “Viva i ragazzi che scendono in piazza, la Lega vorrebbe dargli anche il diritto di voto a 16 anni. Sperimo che qualche ministro non li prenda in giro” – ha dichiarato.

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Intanto, come dice il detto ‘nel bene o nel male, purché se ne parli’, gran parte dei quotidiani nazionali mette in copertina i giovani che manifestano per una rivoluzione verde.

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