Da Pachamama che tratta della riforestazione, dai giochi dell’oca e per bambini che insegnano la crisi climatica fino a CO2 Second change che spiega in modo dettagliato l’impatto dell’anidride carbonica sull’ambiente, sono tanti i giochi da tavolo che hanno come tema la lotta all’emergenza climatica.

Il mondo dei giochi da tavolo è passato da un passatempo per pochi, con le eccezioni dei grandi classici come Monopoli e Risiko, a un fenomeno culturale che ormai appassiona milioni di persone in tutto il mondo. Dai giochi per tutti (i cosiddetti casual games) alle produzioni più impegnative che possono richiedere anche ore per terminare una partita, da quelli pieni di miniature e dadi agli astratti dove conta logica e immaginazione, la realtà dei giochi da tavolo riesce a coprire tutti i gusti possibili.

Non potevano mancare quindi giochi a tema ambientale, che utilizzano le caratteristiche dei giochi da tavolo (logica, interazione, capacità di progettazione di eventi), come base per insegnare a grandi e più piccoli la crisi climatica.

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È possibile farlo, per esempio, con il gioco di società realizzato da ZeroCO2, società benefit che si occupa di riforestazione, e ha un nome, Pachamama, che svela già il suo intento, poiché in lingua Inca indica la Madre Terra, la dea della fertilità, dell’agricoltura e della vita. Nelle dichiarazioni del produttore, “il gioco permette di capire le dinamiche del riscaldamento globale da una prospettiva completamente diversa, facendo vivere gli scenari innescati dalle singole scelte”. L’obiettivo è infatti di sensibilizzare al tema del cambiamento climatico e tentare di salvare dal riscaldamento globale la nostra casa universale.

In CO2 -Second change di Vital Lacerda ci si deve invece trasformare in produttori di centrali energetiche, che naturalmente devono essere ecologiche e vanno costruite in tutti i continenti presenti sul tabellone. In questa nuova edizione del gioco in scatola ideato da Vital Lacerda nel 2012 e prodotto da GiochiX.it i 4 giocatori, dai 14 anni in su, devono impegnarsi a ridurre le emissioni di CO2 e ogni volta che non raggiungono l’obiettivo perdono punti.

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Lotta all’inquinamento anche in EcoGame Naturae “progetto ludico” che non si trova in commercio, ma si può realizzare prendendo spunto dalla mappa ideata “al fine di salvaguardare e migliorare la condizione dell’ecosistema dovendo fronteggiare eventi inaspettati”. Nella presentazione si legge: “Il mondo sarà salvo se tutti i giocatori insieme avranno totalizzato le depurazioni previste e il vincitore sarà colui che avrà sviluppato più attività eco compatibili. In caso contrario tutti avranno perso”.

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Per i più piccoli non può mancare il domino con le tessere di legno che raffigurano gli animali – in commercio ne esistono prodotti da varie aziende – e il classico gioco dell’oca in versione ecologica come quella proposta da Movidarte. Poiché tablet e smartphone sono ormai in ogni famiglia, ci sono poi giochi con quiz e sfide per i più giovani in cui cimentarsi online. Il Gruppo Hera, gestore di forniture di servizi energetici e ambientali, ne propone di diverse tipologie, interattivi, da fare insieme e con vari livelli di difficoltà. Sempre a disposizione online c’è Zwx, proposto dalla provincia di Cagliari, e per chi non ha difficoltà con l’inglese il gioco della Nasa Nemo Net, con cui si aiuta l’ente spaziale statunitense a catalogare le barriere coralline

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