Territorio

Clima, riduzione ghiaccio artico favorisce diffusione virus letale PDV

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Clima. Si chiama “Phocine distemper virus” (PDV) e ha colpito diversi mammiferi marini per decenni.

Nel 2002, questo killer uccise migliaia di foche europee del Nord Atlantico.

Due anni dopo, nel 2004, a contrarre il virus furono le lontre marine settentrionali dell’Alaska (Enhydra lutris kenyoni).

Una correlazione inspiegabile per i ricercatori, che non riuscivano a capire come fosse stata possibile la diffusione del virus tra queste specie, poiché fra di loro non ci poteva essere alcun contatto, a causa del ghiaccio artico che le divideva.

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Il riscaldamento globale infatti, sta sciogliendo il ghiaccio artico (che separa le due specie) e quindi alimentando la diffusione di questo virus mortale che sta uccidendo foche, lontre e leoni marini.

Secondo lo studio di un gruppo di ricerca della UC Davis School of Veterinary Medicine, le foche che hanno contratto il virus nel 2004, hanno viaggiato dall’Europa passando lungo la Russia settentrionale e la California settentrionale, grazie a una serie di passaggi aperti dai bassi livelli di ghiaccio marino.

Proprio questi “passaggi” nel ghiaccio hanno permesso alle foche artiche e subartiche di incontrarsi e contagiarsi a vicenda.

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Nel loro studio, pubblicato sulla rivista Scientific Reports, i ricercatori attribuiscono a questa ipotesi

la causa più probabile della diffusione del PDV nell’Oceano Pacifico del Nord.

“La perdita di ghiaccio marino sta portando la fauna marina a cercare nuovi habitat e la rimozione delle barriere fisiche sta consentendo loro di attraversare nuovi percorsi per spostarsi” – spiega Tracey Goldstein, autrice principale dello studio.

“Mentre gli animali si muovono e entrano in contatto con altre specie – conclude – offrono l’opportunità di introdurre e trasmettere nuove malattie infettive, con effetti potenzialmente devastanti”.

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