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Clima, gli agricoltori denunciano il governo tedesco per non affrontare il problema con misure urgenti

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Gli agricoltori dell’isola di Pellworm si sono rivolti alla Corte Amministrativa di Berlino per citare in giudizio il governo tedesco e l’assenza di misure drastiche per combattere il surriscaldamento globale: potrebbe causare un innalzamento dei mari e sommergere l’isola.

In un’udienza a Berlino, la famiglia dei Backsens ed altri agricoltori discuteranno del fatto che i loro diritti fondamentali siano stati danneggiati dal fallimento del governo tedesco nel raggiungere un determinato livello di emissioni.

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“Abbiamo deciso di unirci alla causa perché siamo convinti che il governo federale debba fare il proprio lavoro e raggiungere gli obiettivi climatici entro il 2020” ha detto Silke Backsen, la cui famiglia risiede nell’isola di Pellworm, nel Mar del Nord, da più di 300 anni.

Il governo di Angela Merkel ha promesso di tagliare le emissioni di diossido di carbonio di circa il 40% rispetto ai livelli del 1990. L’obiettivo è stato abbandonato nel 2018 ma secondo Greenpeace, facendo riferimento ad un documento del Frainhofer Institute, l’obiettivo può essere ancora raggiunto entro il 2020.

La Corte di Berlino si pronuncerà la prossima settimana per decidere se il caso può essere giudicato. In caso positivo la Corte stabilirà quali diritti della famiglia Backsen sono stati violati. In ogni caso potrà essere previsto un ricorso delle parti.

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La causa riflette un simile episodio in Olanda, dove un gruppo di circa 900 cittadini lo scorso anno hanno fatto pressione sul governo olandese affinché accelerasse i propri piani per tagliare le emissioni di gas a effetto serra che contribuiscono al cambiamento climatico.

Una serie di insoliti calde estati ha spinto il governo tedesco a mettere la questione climatica ai vertici della propria agenda, mentre migliaia di persone che si ispirano all’attivista svedese Greta Thunberg sono scese in piazza per chiedere azioni immediate.

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Gli attivisti sono rimasti delusi da un accordo che il governo di Berlino ha raggiunto rimandando gli obiettivi climatici al 2030, dicendo che l’urgenza della questione climatica avrebbe dovuto mettere più fretta al governo. Tra di loro c’è Sophie Backsen che teme che l’isola di Pellworm e le sue fattorie possano non esserci più quando sarà maggiorenne “Cosi tanti giovani attivisti protestano in Germania e in tutto il mondo. E il governo se ne esce con un accordo del genere lo stesso giorno”.

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