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Clima, i Fridays For Future tornano in azione! Primo appuntamento il 25 settembre

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Il 25 settembre sarà la Giornata Globale di Azione per la Giustizia Climatica e i gruppi di Fridays For Future di tutta Italia si uniranno ad altre migliaia di città del mondo nella protesta per il diritto ad un futuro, attraverso azioni, flash mob e mobilitazioni. Il prossimo 9 ottobre sarà il giorno del Climate Strike nazionale.

In aggiunta alle nostre richieste fondamentali, come l’azzeramento delle emissioni climalteranti entro il 2030 e la giustizia climatica, ribadiremo l’importanza dell’istruzione nella lotta alla crisi climatica: è dai luoghi della conoscenza che si deve cominciare a costruire una nuova coscienza critica e un futuro vivibile per tutti. Non possiamo permettere che subdole operazioni di greenwashing si insinuino nel nostro sistema scolastico“, annunciano i ragazzi del movimento Fridays for future.

Il 25 settembre sarà la Giornata Globale di Azione per la Giustizia Climatica e i gruppi di Fridays For Future di tutta Italia si uniranno ad altre migliaia di città del mondo nella protesta per il diritto ad un futuro, attraverso azioni, flash mob e mobilitazioni.

EVENTO FACEBOOK- Global Day of Climate Action

Perché questa decade è cruciale per la sopravvivenza della nostra società: le scelte che facciamo, le decisioni che prendiamo, le politiche che adottiamo saranno determinanti per il futuro delle prossime generazioni. Il 2020 deve essere l’anno dove cominciare a implementare le giuste politiche di transizione ecologica, dove lavorare per avere una speranza di contenere il riscaldamento globale entro i + 1.5 gradi °C di aumento medio delle temperature globali rispetto ai livelli pre-industriali, evitando così le conseguenze peggiori della crisi climatica”, si legge in una nota rilasciata dai ragazzi del movimento.

Ogni paese dovrà far e la sua parte e rispettare gli Accordi di Parigi che ha sottoscritto per salvaguardare il nostro clima e conseguentemente il nostro Futuro su questo pianeta“.

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Le azioni proseguiranno nelle due settimane successive, fino ad arrivare al 9 ottobre, che sarà il giorno del Climate Strike nazionale. Nelle città italiane si terranno scioperi e cortei studenteschi. “Invitiamo tutte e tutti a scioperare da una giornata di scuola o di lavoro e ad unirsi alla mobilitazione della propria città, o organizzandone una da zero. Affinché l’adesione sia sicura per tutti, ci impegneremo a rispettare le disposizioni di sicurezza per la protezione contro il coronavirus. Le azioni varieranno di città in città in modo da poter garantire ovunque la sicurezza dei partecipanti”.

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Come affermato da molti scienziati ed economisti, le misure per la ripartenza dopo il lockdown sono un’occasione irripetibile per avviare la riconversione ecologica, facendone lo strumento per risollevare l’economia, creando nuovi, diversi lavori, e risolvere al contempo i problemi sociali del nostro paese. Insieme a decine di esperti e associazioni, sono stati raccolti nella campagna “Ritorno al Futuro” un gran numero di proposte concrete per il governo italiano, che tuttavia “si sta muovendo nella direzione opposta, cercando di tornare alla vecchia normalità, il business as usual, incentivando l’economia basata sui combustibili fossili e spendendo denaro per ripristinare un passato malato e non per costruire un futuro migliore”.

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