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Clima estremo e temperature glaciali: -33° sulle Alpi e -22° sugli Appennini

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Dopo le temperature da inizio estate registrate nei giorni scorsi, l’inverno torna con un colpo di coda. Nella notte tra il 7 e l’8 aprile nelle regioni centro-settentrionali, il termometro è crollato sottozero e su valli e pianure si sono concretizzate gelate straordinarie che hanno prodotto gravi danni alle campagne e ai germogli degli alberi.

Ad alta quota i termometri sono scesi fino a -18/-20°C sui 2700-3000 metri e fino a sotto i -30° oltre i 4000, valori mai rilevati in aprile negli ultimi 20-30.

Valori, mettono in evidenza gli esperti, che sono il segno dell’estremizzazione del clima che si sta accentuando.

I dati di Arpa Piemonte hanno registrato negli anni: -33.5 °C di Capanna Margherita (4560 metri, record precedente -29.6 °C nel 2003), -21.1 °C del Colle Sommeiller (2981 metri, record precedente -17.8  nel 2017), -18.6 °C del Rifugio Vaccarone in Valsusa (2745 metri, record precedente -18.3 °C nel 2003), -19.3 °C del Passo del Moro, sopra Macugnaga (2820 metri, record precedente -18.4 °C nel 2003).

Anche a quote più basse il gelo è stato intenso: temperature sui -5 °C intorno ai 1300-1500 metri e -10/-12 °C sui 2000-2300 metri.

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“I record ci sono stati – spiega Massimo Fazzini, Coordinatore del Team sul rischio Climatico della Società Italiana di Geologia Ambientale e docente dell’Università di Camerino – anche considerando i dati di serie climatologiche molto estese nel tempo, se è vero che sono stati ritoccati anche sensibilmente record delle temperature minime assolute anche trentennali”.

Secondo l’esperto, l’aria artica è entrata nel bacino del Mediterraneo sia dalla porta della bora che dalla valle del Rodano.

Record delle temperature è stato registrato mercoledì 7 aprile con i -33,5°C del Monte Rosa accompagnati da vento e umidità.

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Nelle regioni centrali, giovedì 8 è stata una giornata glaciale ovunque oltre i 1500-1700 metri, con temperature minime intorno ai -22 e -24°C intorno ai 3000 metri.

Minime da brivido registrate soprattutto tra le conche intramontane e i fondivalle più incassati dell’Appennino, con i classici poli del freddo dell’Appennino abruzzese che hanno registrato valori davvero incredibilmente bassi di -20, -22°C per con massime tornate sopra lo zero.

Valori eccessivamente bassi anche in città di pianura: Perugia aeroporto -6,2°C, Ascoli Piceno Mozzano -5,6°C,  Grosseto -4,2°C, Alghero -2,1°C fino ad arrivare ai valori bassissimi della Capitale.

Salone, nella zona est della città ha registrato -8,1°C e Fiumicino -0,5°C.

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