Via libera della Commissione europea alla revisione delle linee guida sugli aiuti di Stato per il clima, la protezione dell’ambiente e l’energia. Saranno applicabili dal prossimo gennaio.

C’è l’ok della Commissione europea alla revisione delle linee guida sugli aiuti di Stato per il clima, la protezione dell’ambiente e l’energia. Saranno applicabili dal prossimo mese di gennaio. L’Ue fa sapere che i nuovi orientamenti creano “un quadro flessibile e idoneo per allineare le norme agli obiettivi del Green Deal europeo e alle recenti modifiche normative nei settori dell’energia e dell’ambiente, per far sì che la transizione verde costi il meno possibile per i contribuenti e senza indebite distorsioni della concorrenza nel mercato unico“.

 

Per la Commissione europea, gli aiuti di Stato devono rispettare le politiche ambientali ed energetiche, mettendo fine ai sussidi per i combustibili fossili più inquinanti. Le nuove misure incrementeranno le categorie di investimenti e tecnologie che possono contribuire a realizzare il Green Deal e faciliteranno la valutazione dei sussidi per la decarbonizzazione. Nelle linee guida di Bruxelles ci sono anche novità sugli aiuti contro l’inquinamento o per gli investimenti in settori chiave come l’efficientamento energetico degli edifici o la mobilità pulita.

 

Cambiano anche le norme sulle riduzioni dei tributi sull’energia elettrica per le aziende ad alta intensità energetica, per evitare che le attività vengano spostate fuori dalla Ue, in Paesi dove le norme ambientali sono meno stringenti. “L’Europa avrà bisogno di una notevole quantità di investimenti sostenibili per aiutare la sua transizione verde” – ha spiegato Margrethe Vestager, vicepresidente della Commissione europea – “Sebbene una quota significativa verrà dal settore privato, il sostegno pubblico svolgerà un ruolo nell’assicurare che la svolta avvenga in modo rapido“.

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Margrethe Vestager ha parlato anche del gas: “Possiamo approvare aiuti di Stato per progetti sul gas solo se a prova di futuro per la neutralità climatica, in modo che ad esempio possano essere combinati con la cattura e lo stoccaggio della CO2 o se l’infrastruttura sia realizzata anche per l’idrogeno“. Sulla decarbonizzazione, la vicepresidente della Commissione europea ha aggiunto: “Abbiamo una clausola molto speciale che consente agli Stati membri con i Pil più bassi di passare dal carbone al gas“.

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