Territorio

Clima, effetto Greta: boom di iscritti alle facoltà ambientali nelle università

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Non è chiaro se sia l’effetto di Greta Thunberg o un semplice sintomo dei tempi che stanno cambiando, però le Università stanno registrando picchi di iscrizioni a Scienze Naturali, ma anche a Economia dell’Ambiente e Agraria.

Il boom di matricole nei corsi di studi su temi legati alla salvaguardia del pianeta Terra all’Università di Torino è un dato che più di altri certifica come una ritrovata coscienza ambientale non sia solo una moda giovanile passeggera. Si può definire «effetto Greta Thunberg».

Ad esempio, e premettendo che le iscrizioni non sono ancora concluse, quest’anno al corso di laurea in Scienze Naturali si sono già immatricolati 427 ragazzi contro i 253 di un anno fa. Cifre alla mano, si tratta di un aumento del 68,8%.

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Proporzioni simili – spiega il professor Egidio Dansero, delegato del rettore per la Sostenibilità di UniTo – si hanno anche in altri dipartimenti che trattano argomenti affini, come nel corso di Economia dell’Ambiente e del Territorio, Scienze Forestali e Ambientali o ad Agraria. In quest’ultima facoltà, per esempio, in dodici mesi si è passati da 170 a 217 matricole“.

Secondo il responsabile di UniTo-Go, il green office che raggruppa docenti, personale tecnico e amministrativo e studenti per promuovere azioni di sostenibilità ambientale, “a parte i dati sulle immatricolazioni, è innegabile il fatto che tra i nostri studenti ci sia un sempre maggiore attivismo su certi temi. In questo senso il movimento del Friday for Future ha avuto un ruolo fondamentale”.

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Al di là delle scelte dei diplomati rispetto al corso di studi da intraprendere, sempre più orientate verso modelli di sviluppo sostenibili, che l’ateneo torinese sia tra i più green del nostro Paese lo dimostra anche l’ultima rilevazione della “UI Green-Metric World University Ranking”,classifica internazionale che valuta la sostenibilità ambientale e sociale di 719 atenei di tutto il mondo.In questa graduatoria Torino si piazza al 47esimo posto generale, al secondo in Italia dopo l’Alma Mater di Bologna.

È evidente – commenta il rettore Stefano Geunache le cose stanno cambiando anche nell’attenzione dei giovani rispetto a questi temi e la cosa non può che inorgoglirci e come ateneo lavoreremo sempre di più affinché le parole Welfare e Sostenibilità viaggino a braccetto“.

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Le iniziative dell’ateneo per cavalcare l’onda di Greta, inoltre, saranno numerose anche nei prossimi mesi. “In UniTo – annuncia Dansero – da poco abbiamo dato vita a un coordinamento sui cambiamenti climatici mettendo in rete tecnici ed esperti di diverse discipline“.

 

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