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Clima, danni per 12 miliardi di euro all’anno: Ue adotta nuova strategia

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La Commissione europea ha adottato oggi una nuova strategia dell’Unione europea sull’adattamento ai cambiamenti climatici, dopo aver stimato una perdita annua di 12 miliardi di euro a causa di eventi meteorologici estremi. E’ stata  l’Europa a registrare il fenomeno più ‘letale’ al mondo, con l’ondata di caldo che ha provocato 2.500 morti.

Sono oltre i 12 miliardi di euro all’anno le perdite economiche dovute ai sempre più frequenti eventi meteorologici estremi a causa del cambiamento climatico. E, se il riscaldamento globale arrivasse ai 3 gradi C, si arriverebbe ad almeno 170 miliardi di euro all’anno.

Dal punto di vista sanitario, gli effetti del riscaldamento globale si fanno già sentire: nel 2019 è stata l’Europa a registrare il fenomeno più ‘letale’ al mondo, con l’ondata di caldo che ha provocato 2.500 morti. Per questo, la Commissione europea ha adottato oggi una nuova strategia dell’Unione europea sull’adattamento ai cambiamenti climatici, definendo il percorso per prepararsi agli impatti inevitabili del cambiamento climatico: caldo, siccità, distruzione delle foreste, erosione costiera, innalzamento del livello del mare.

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Secondo la Commissione, l’azione Ue sull’adattamento ai cambiamenti climatici deve coinvolgere tutte le parti della società e tutti i livelli di governance, all’interno e all’esterno dell’Unione. I piani di lavoro dell’esecutivo europeo saranno orientati a migliorare la conoscenza degli impatti climatici e delle soluzioni di adattamento; intensificare la pianificazione dell’adattamento e le valutazioni del rischio climatico; accelerare l’azione di adattamento e contribuire a rafforzare la resilienza climatica a livello globale.

Non esiste un vaccino contro la crisi climatica, ma si può ancora combatterla e prepararsi ai suoi effetti inevitabili“. Lo ha dichiarato il vice presidente della Commissione europea, Frans Timmermans, presentando la strategia per l’adattamento adottata dall’esecutivo europeo. “La pandemia di Covid 19 è stata un duro promemoria delle conseguenze disastrose che può avere una preparazione insufficiente. Non esiste un vaccino contro la crisi climatica, ma possiamo ancora combatterla e prepararci per i suoi effetti inevitabili”, ha affermato. “Gli impatti del cambiamento climatico si fanno già sentire sia all’interno che all’esterno dell’Unione europea. La nuova strategia di adattamento climatico ci consente di accelerare e approfondire i preparativi. Se ci prepariamo oggi, possiamo ancora costruire un domani resistente al Clima“, ha aggiunto.

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Per quanto riguarda l’adattamento più intelligente, più rapido e più sistemico, la Commissione intende procedere con azioni basate su dati affidabili e strumenti di valutazione del rischio a disposizione di tutti: dalle famiglie che acquistano, costruiscono e ristrutturano case, alle imprese nelle regioni costiere, passando per gli agricoltori che pianificano i propri raccolti.

Quindi, in primo luogo: raccogliere dati maggiori e migliori sui rischi e sulle perdite legati al Clima, rendendoli disponibili a tutti. La Climate Adapt, la piattaforma europea per la conoscenza dell’adattamento, sarà migliorata e ampliata e verrà aggiunto un osservatorio sulla salute dedicato a monitorare, analizzare e prevenire meglio gli impatti sulla salute dei cambiamenti climatici. 

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L’Ue promuoverà approcci subnazionali, nazionali e regionali all’adattamento, con un’attenzione specifica all’adattamento in Africa e nei piccoli Stati insulari in via di sviluppo. L’esecutivo europeo aumenterà il sostegno alla resilienza climatica internazionale e alla preparazione attraverso la fornitura di risorse, dando priorità all’azione e aumentando l’efficacia, aumentando la finanza internazionale e attraverso un più forte impegno globale e scambi sull’adattamento. Il lavoro dell’Ue avverrà anche con partner internazionali per colmare il divario nella finanza internazionale per il Clima.

 

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