Solo una delle 21 città che in passato hanno ospitato i Giochi invernali potrebbe effettivamente tornare a farlo in futuro.

Il cambiamento climatico potrebbe mettere a rischio le Olimpiadi invernali in futuro, o quantomeno potrebbe limitare seriamente le zone che potrebbero ospitarle nell’emisfero boreale. Lo rivela uno studio dell’Università canadese di Waterloo, che ha coinvolto ricercatori provenienti da Canada, Austria e Stati Uniti.

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Nello studio si rileva come, senza una riduzione significativa delle emissioni di gas serra e con gli attuali trend di aumento delle temperature, solo una delle 21 città che in passato hanno ospitato le Olimpiadi invernali potrebbe effettivamente tornare a farlo in futuro. Se gli obiettivi dell’Accordo di Parigi fossero raggiunti, la lista delle città idonee ad ospitare di nuovo i Giochi Olimpici invernali si allungherebbe a otto.

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Lo studio si è basato sui dati climatici, dal 1920 a oggi, delle città che hanno già ospitato le Olimpiadi invernali. Attraverso dei modelli sono stati anche stimati gli scenari futuri sull’impatto del cambiamento climatico, per gli anni 2050 e 2080. I ricercatori hanno anche interpellato diversi atleti e allenatori internazionali, che hanno confessato di aver già sperimentato un impatto sulle condizioni delle competizioni: il 94% degli intervistati teme anche che il cambiamento climatico possa influire sullo sviluppo futuro delle loro discipline sportive.

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Lo studio è stato pubblicato su Current Issues on Tourism. Una dei ricercatori, la canadese Michelle Rutty, ha spiegato: “Negli anni, gli organizzatori delle Olimpiadi invernali si sono confrontati con la necessità di adeguarsi all’incremento delle temperature. Ci sono però dei limiti a questo adattamento, come abbiamo visto recentemente a Sochi e a Vancouver“. Anche Robert Steiger, dell’Università di Innsbruck, non si è mostrato ottimista: “Ci sono diverse località, in Europa, che entro il 2050 diventeranno marginali e non potranno più ospitare le Olimpiadi invernali, anche se dovessimo abbassare le emissioni“.

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