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Clima, da 27 Paesi un contributo di 9,8 miliardi di dollari per il Fondo Verde

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Clima. Ammonta a 9,8 miliardi di dollari il contributo dei ventisette Paesi sviluppati, tra cui l’Italia, all’ultimo round di raccolta fondi per il Green Climate Fund (Gcf), il fondo delle Nazioni Unite che aiuta i Paesi più poveri a ridurre le emissioni di carbonio e ad adattarsi agli impatti dei cambiamenti climatici.

Un valore che supera i 9,3 miliardi di dollari che erano stati promessi nell’ultima tornata del 2014, nonostante l’assenza questa volta degli Stati Uniti e dell’Australia.

Tredici nazioni, tra cui Regno Unito, Germania e Francia, hanno promesso almeno il doppio di quanto fecero cinque anni fa, in termini di valuta interna.

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Il fondo, istituito nel 2010, ha finora stanziato 5,2 miliardi di dollari per progetti di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici in tutto il mondo.

La Gran Bretagna è passata da 1,211 a 1,852 miliardi, la Francia da 1,036 a 1,794, la Germania da 1,003 a 1,690 miliardi.

Anche la Svezia ha aumentato il suo impegno passando da 581 milioni a 853 milioni.

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La Norvegia è passata da 272 a 434 e l’Italia da 334 a 350 milioni.

Nel 2014 gli Stati Uniti impegnarono più fondi nel Green Climate Fund rispetto a qualsiasi altra
nazione, ma da allora – ricorda Nature sul proprio sito on line – il presidente Donald Trump ha ritirato 2 dei tre miliardi di dollari promessi e ha rifiutato di contribuire ulteriormente al
fondo.

Questo ha lasciato un buco consistente nelle casse del Fondo, anche se gli Stati europei hanno ampiamente compensato il deficit.

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Il fondo rimane aperto ed è probabile che un numero maggiore di paesi prenderà impegni nei prossimi mesi.

Gli Stati in genere hanno infatti l’opportunità di annunciare finanziamenti alla Conferenza annuale delle nazioni Unite sui cambiamenti climatici.

La prossima occasione sarà quindi la Cop25 a Madrid, dal 2 al 13 dicembre prossimo.

 

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