Clima, il report che inguaia il Canada: tra i Paesi del G7 è quello che ha fatto peggio dalla firma dell’Accordo di Parigi.

Clima, il Canada è il Paese del G7 che ha fatto peggio dalla firma dell’Accordo di Parigi ad oggi. Lo rivela un report presentato da Jerry Demarco, commissario canadese per l’Ambiente. L’organismo di controllo parlamentare indipendente ha infatti spiegato che “il Canada sta accumulando fallimenti nella lotta ai cambiamenti climatici e 30 anni di impegni del governo federale per ridurre le emissioni di gas serra hanno determinato un aumento delle emissioni di oltre il 20% dal 1990“.

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Per Jerry Demarco, “il Canada è ora il Paese con la peggiore performance di qualsiasi nazione del G7 dall’adozione dello storico accordo di Parigi nel 2015“. Il commissario per l’Ambiente lancia anche un monito: “Non possiamo andare avanti di fallimento in fallimento, non basta stabilire altri obiettivi e altri piani ma serve agire e ottenere risultati“. Lo stesso commissario ha ricordato il paradosso del fondo governativo che dovrebbe aiutare il settore del petrolio e del gas a ridurre le proprie emissioni inquinanti, che però consente di aumentare i livelli di produzione: “Quando la produzione aumenta, aumentano anche le emissioni“.

 

Il Canada è il quarto produttore mondiale di petrolio, è tra i primi 10 produttori di emissioni di gas serra ed ha uno dei più alti tassi di emissioni pro capite. Steven Guilbeault, ministro dell’Ambiente ed ex attivista, ha commentato così il report illustrato da Jerry Demarco: “Si tratta di un’analisi retrospettiva che non tiene conto dell’aggiunta di più di cento misure per contrastare i cambiamenti climatici, messe in atto dal 2016“.

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