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Clima, Biden firma per il rientro degli Usa nell’Accordo di Parigi. Macron: “Bentornati”

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Il presidente eletto degli Stati Uniti, Joe Biden, dopo il giuramento ha firmato 17 ordini esecutivi che ribaltano alcune politiche del predecessore Donald Trump. Tra queste è stata avviata la procedura di rientro degli USA nell’accordo di Parigi.

Abbiamo un’opportunità a Glasgow in novembre: è una delle ultime opportunità che abbiamo per rafforzare il taglio delle emissioni e centrare gli obiettivi dell’accordo di Parigi”. Lo afferma John Kerry, l’ex segretario di stato nominato da Joe Biden inviato presidenziale per il Clima, nel corso di un incontro B20 organizzato da Confindustria. Un fallimento “non è un’opzione“, aggiunge Kerry parlando degli ultimi quattro anni “sprecati” da parte degli Stati Uniti.

USA, il giuramento del presidente Biden: “L’America deve essere migliore di come è adesso” VIDEO

L’Unione europea accoglie con favore la decisione del presidente Biden di far rientrare gli Stati Uniti nell’accordo di Parigi sul Clima. Non vediamo l’ora di avere di nuovo gli Usa al nostro fianco nel guidare gli sforzi globali per combattere la crisi climatica, una sfida decisiva del nostro tempo che puo’ essere affrontata solo unendo tutte le nostre forze“. Così in una nota congiunta l’Alto rappresentante Ue Josep Borrell ed il vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans.L’azione per il Clima è la nostra responsabilità globale collettiva”, sottolineano i due. “La Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP26) che si terrà a Glasgow questo novembre sarà un momento cruciale per aumentare l’ambizione globale, e useremo i prossimi incontri del G7 e del G20 per procedere in questo cammino. Siamo convinti che se tutti i Paesi si uniranno nella sfida globale a zero emissioni, l’intero pianeta vincerà”.

Anche i piccoli Stati insulari del mondo, tra i più minacciati dal riscaldamento globale e del conseguente innalzamento del livello dei mari, hanno salutato con soddisfazione l’assunzione di incarico del presidente americano Joe Biden e la sua decisione di rientrare nell’accordo di Parigi sul clima, invitandolo a proseguire nell’impegno a protezione dell’ambiente. L’Alleanza degli Stati insulari (Aosis) ha inviato una lettera al nuovo inquilino della Casa bianca subito dopo il giuramento. La missiva è stata firmata dal primo ministro dell’arcipelago caraibico di Antigua e Barbuda, Gaston Browne, attuale presidente di turno dell’organizzazione.

L’Aosis ha 42 tra Paesi membri e osservatori da quattro continenti e rappresenta quasi un terzo di tutti i Paesi in via di sviluppo. “E’ vitale che ogni nazione si impegni per preservare il pianeta e le future generazioni e per salvare i Paesi più vulnerabili dall’estinzione”, si legge nella lettera firmata da Browne, che evidenzia anche l’importanza “di proteggere la comunità globale dalle conseguenze di un maggiore numero di rifugiati, dalla distruzione economica, dalle crisi sanitarie e dall’insicurezza alimentare e dai conflitti“. 

USA, il giuramento di Kamala Harris come vice presidente

Subito dopo il suo giuramento, il nuovo presidente degli Stati Uniti  si è recato nello Studio ovale per iniziare e ha firmato 17 ordini esecutivi con l’obiettivo di smantellare le politiche che secondo lui hanno causato “gravissimi danni” alla nazione. Come promesso, Biden ha avviato la procedura per far tornare gli Stati Uniti nell’Accordo di Parigi sul clima che avverrà entro poche settimane. Tra gli altri decreti presidenziali, la revoca del permesso per la costruzione dell’oleodotto Keystone.

Il rientro degli Usa negli accordi di Parigi, annunciato dal presidente Biden nel giorno del suo insediamento alla Casa Bianca, è un’ottima notizia, che ci riempie di gioia e speranza così come la volontà del neopresidente di convocare un summit sul CLIMA con i leader delle maggiori economie durante i suoi primi 100 giorni“. Lo afferma in una nota il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa. “Porre la questione climatica al centro dell’azione politica è un passo fondamentale per il contrasto ai cambiamenti climatici – aggiunge il Ministro – e per la costruzione di un modello di sviluppo diverso, capace di coniugare crescita economica e sostenibilità. Tutti i Paesi del mondo devono essere uniti contro la crisi climatica, e poter avere nuovamente accanto in questo percorso un alleato fondamentale come gli Stati Uniti fa ben sperare che riusciremo a mantenere gli impegni presi, a vincere la sfida di lasciare in eredita’ ai nostri figli un pianeta migliore e una società più giusta”

Biden, tra i primi atti lo stop alla realizzazione dell’oleodotto Keystone XL

Biden ha firmato anche il decreto che prevede l’obbligo di indossare mascherine in tutti gli edifici federali. Mascherine che Trump e il suo staff non avevano quasi mai usato.

Tra gli altri provvedimenti firmati il ritorno degli Usa nell’Oms, la sospensione della costruzione del muro anti migranti ai confini del Messico, l’annullamento del ‘muslim ban’ (la controversa sospensione degli ingressi dei cittadini di alcune nazioni a maggioranza musulmana), l’obbligo di mascherina nelle proprietà federali, il ripristino della protezione di alcune riserve naturali e il blocco dei pignoramenti per milioni di americani in difficoltà economiche a causa della pandemia. Biden intende inoltre sottoporre al Congresso una riforma dell’immigrazione che aprirà di nuovo a milioni di stranieri senza permesso di soggiorno sul territorio Usa un accesso legale alla cittadinanza.

Come riuscirà Biden a ribaltare la politica sull’ambiente di Trump?

 “Welcome back”. Bentornato nell’ accordo di Parigi sul clima: si conclude così, in inglese, il tweet di congratulazioni di Emmanuel Macron a Joe Biden per l’insediamento alla Casa Bianca. Il presidente francese invia i suoi auguri a Biden per questa “giornata che è la più importante per il popolo americano“. E aggiunge: “saremo più forti di fronte alle sfide dei nostri tempi. Più forti per costruire il nostro futuro. Più forti per proteggere il nostro pianeta“. 

Con Joe Biden “abbiamo uno spettro di accordi più ampio“. Lo ha detto Angela Merkel, in conferenza stampa a Berlino. “Se vedete solo i decreti che sono stati firmati ieri, vedete che possiamo lavorare insieme di nuovo”, ha aggiunto, elencando questioni come clima e immigrazione. Merkel ha sottolineato però che l’Europa deve assumere più responsabilità, sul piano militare, diplomatico e in altri campi. 

“La crisi climatica è ancora peggiore delle crisi sanitaria, economica e sociale legate al coronavirus. Ecco perché l’arrivo di Biden alla Casa Bianca è un nuovo inizio per gli Stati Uniti e per il Pianeta. Il 46esimo Presidente degli Stati Uniti considera il cambiamento climatico una ‘minaccia esistenziale’ e ha annunciato ingenti investimenti per decarbonizzare l’economia, il ritorno nell’Accordo sul clima di Parigi e nell’Oms, una riconciliazione interna e una politica piu’ accogliente per dreamer e migranti. Cosi’ rimette gli Usa dalla parte giusta della storia: quella del futuro. E anche vista dall’Europa oggi l’America è più vicina”. Così la deputata LeU Rossella Muroni sull’insediamento del Presidente degli Stati Uniti Joe Biden e della Vice Presidente Kamala Harris.

Clima, Biden firmerà il rientro degli USA nell’accordo di Parigi all’Inauguration Day

L’amministrazione Biden, afferma Greenpeace, ha la possibilità di garantire ad altri milioni di persone l’accesso ai benefici delle tutele sindacali e all’assistenza sanitaria, con posti di lavoro che risanino il nostro clima piuttosto che inquinarlo. “Greenpeace esorta Biden a utilizzare tutti gli strumenti a sua disposizione, comprese le azioni esecutive e l’approvazione di nuove leggi, per evitare ulteriori devastazioni climatiche e aiutare le persone a riprendersi dalla pandemia“, afferma l’organizzazione secondo una nota.

Gli Stati Uniti rientrano negli accordi di Parigi sui cambiamenti climatici. Torniamo a prendere insieme le decisioni più importanti sul futuro del pianeta e dei nostri figli. Ottima notizia per tutti! Mai come adesso abbiamo l’occasione di costruire un mondo su basi differenti, con un nuovo modello di sviluppo capace di unire crescita economica, giustizia sociale e tutela dell’ambiente“. Lo scrive su Facebook Nicola Zingaretti, segretario Pd.

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