Clima. Sono tanti i messaggi che Leonardo Di Caprio, uno degli attori di Hollywood più impegnati a difesa dell’ambiente, si è ritrovato sul suo account Instagram, che spesso utilizza per sollecitare gli altri a prendersi cura del pianeta.

“Levushka, salva il nostro Baikal! te lo chiediamo fraternamente per conto di tutta la Russia”.

Account che negli ultimi giorni è stato inondato da messaggi di ecologisti russi che, scrivendo in cirillico e riferendosi alla star hollywoodiana come Levushka (una versione russa del suo nome), chiedono un aiuto a salvare il lago.

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Baikal in Siberia, patrimonio mondiale dell’Unesco, è il lago più antico e più profondo e, in termini di volume di acque fresche, più grande lago d’acqua dolce del mondo.

Ma il lago, noto anche come la “perla della Siberia“, denunciano gli attivisti (incluso il WWF), è a rischio per l’inquinamento, lo sviluppo e la pesca di frodo.

Si ritiene che la richiesta di messaggi diretti all’attore sia stata suggerita da un post di ves_ulan_ude_, un account dedicato alle notizie della vicina città di Ulan-Ude, che invita i follower a commentare i suoi post.

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Negli ultimi anni, Leonardo Di Caprio, 44 anni, ha donato milioni di dollari alle cause ambientali attraverso la sua fondazione omonima, creata nel 1998, sostenendo che il cambiamento climatico è oggi il problema più grande per i giovani.

Ora, i difensori del Baikal, approfittano del momento di ulteriore esposizione mediatica
dell’attore, protagonista insieme a Brad Pitt e Margot Robbie dell’ultimo film di Quentin Tarantino, Once Upon A Time in Hollywood, in uscita a fine luglio nelle sale Usa, per massimizzare l’attenzione.

Ma soprattutto cavalcano l’onda di una recente dichiarazione dell’attore che ha reso noto che due dei suoi ultimi nonni erano russi e si è definito mezzo russo.

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